“Alla scadenza prevista non è stata formalizzata l’offerta vincolante da parte del consorzio. Rimane l’offerta di Ferrovie dello Stato e di Delta e non sappiamo se si confermerà l’interesse di Lufthansa: in questo momento è chiaro che non abbiamo una soluzione di mercato a portata di mano per Alitalia. In realtà questa resta la soluzione preferita dal governo”. Cosi’ il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a margine della Conferenza del traffico e della circolazione organizzata a Roma dall’Automobile club d’Italia. “Valuteremo e stiamo valutando proprie in queste ore evidentemente delle alternative”, ha aggiunto.
Una soluzione per guarire Alitalia non c’e’. Anche il governo ammette lo stop. La frenata di Atlantia, i dubbi di Lufthansa, la freddezza di Delta allontanano l’ipotesi di un salvataggio di mercato. “Stiamo valutando diverse opzioni, le dobbiamo valutare con attenzione. Certamente non e’ una proroga al consorzio che si stava costituendo perche’ quella strada non c’e’ piu'”, scandisce il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, in audizione in commissione Industria al Senato. “Al momento”, aggiunge, una soluzione di mercato non c’e'”, perche’ la ex compagnia di bandiera “ha una dimensione che in questo momento il mercato fa difficolta’ ad accettare”. La sintesi delle difficolta’ la fa il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. “E’ chiaro”, commenta, “che in questo momento non abbiamo una soluzione di mercato a portata di mano. In realta’ questa e’ la soluzione preferita dal governo. Stiamo valutando proprio in queste ore, evidentemente, anche delle alternative”.
“E’ chiaro che su Alitalia è saltata l’operazione di mercato che si è provato a mettere in piedi. Perdere una compagnia che ci ha fatto, come Stato, viverle di tutti i colori ma che parla italiano, sarebbe una grande perdita per tutti noi. La soluzione di mercato, quella di Atlantia con Delta, sta tramontando. Dobbiamo fare in modo di rendere competitiva quell’azienda. Bisogna avviare l’azione di responsabilità verso gli amministratori che l’hanno ridotta così”. Lo ha detto Luigi Di Maio, ministro degli Esteri, parlando alla presentazione del libro su Antonio Megalizzi.
“Venezia e’ in ginocchio per l’acqua alta, Genova e’ isolata infrastrutturalmente ed il suo porto, nevralgico per la nostra economia, rischia di bloccarsi per mancanza di collegamenti, l’Alitalia rischia di precipitare, l’ex Ilva rischia di chiudere mettendo in ginocchio Taranto e tutto il nostro sistema produttivo legato all’acciaio. Aggiungiamoci la sicurezza fuori controllo nelle grandi citta’ come Roma e Milano e l’immigrazione che sta tornando ai livelli renziani di quattro o cinque anni fa. Dobbiamo andare avanti?”. Lo chiede in una nota Roberto Calderoli, vice presidente della Lega al Senato. “Cosa aspetta a dimettersi questo Governo che sta facendo colare a picco l’Italia? Aspettiamo le cavallette?”, conclude.
“Sulla crisi Alitalia non si intravede neanche un barlume di luce. Di Maio prima e Patuanelli dopo, al Ministero per lo Sviluppo economico, non sono stati in grado di gestire questa crisi e di risolverla. Il Movimento 5 Stelle, ce lo testimoniano i fatti di questi mesi, sta dimostrando sempre piu’ la sua inadeguatezza a guidare un Paese come l’Italia. Adesso Conte si arrende pubblicamente e dice che ‘non c’e’ una soluzione di mercato a portata di mano’. Intanto sono a rischio – tra dipendenti diretti e dell’indotto – circa 20mila posti di lavoro. Il governo e’ incapace di trovare soluzioni. Non possiamo permetterci di avere a Palazzo Chigi un premier e una squadra di ministri che scaldano le poltrone e che brancolano quotidianamente nel buio”. Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera.
“Ho sentito dire al premier Conte che non ha una soluzione per Alitalia, non ha una soluzione per Ilva: ma se fai il premier non puoi prendere lo stipendio per dire che non hai soluzioni…”. Cosi’ il leader della Lega, Matteo Salvini, in diretta Facebook da Civitavecchia. (ANSA). CAP 26-NOV-19 17:11 NNNN