Le Fs avviano la trattativa con Delta e Easyjet per costruire la nuova Alitalia e il ministero dell’economia è pronto a entrare nel capitale. Si è così arrivati a una doppia decisione, quella approvata dal consiglio di amministrazione del gruppo ferroviario e quella condivisa in un vertice di governo. Ci sarebbe la possibilità di una conversione di una parte del prestito-ponte da 900 milioni che deve essere rimborsato allo Stato entro giugno. Il ritorno del Tesoro in Alitalia (ne era uscito nel 2009 con la privatizzazione) è stato concordato in una riunione a palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte, Di Maio e il ministro dell’economia Giovanni Tria.
Il modello sembra essere Air France, con lo Stato azionista diretto e alcuni partner industriali per adottare insieme le decisioni strategiche. Ora sarà necessario il via libera dell’Unione Europea. Nel frattempo le Fs, che avevano presentato un’offerta per la compagnia aerea, compiono un importante passo avanti sul dossier. Il cda ha deciso di avviare una trattativa con l’americana Delta e la britannica Easyjet, che hanno confermato l’interesse a essere partner industriali. Easyjet ha fatto sapere che si discuterà della “creazione di un consorzio che valuti le diverse opzioni per le future operazioni di Alitalia“. Per la società low cost però “in questa fase non vi è alcuna certezza che l’operazione sarà finalizzata”.