“Ecco il simbolo di @ItaliaViva: lo avete scelto voi col 63%. Sarà un’avventura meravigliosa. Ci divertiremo e valorizzeremo l’#ItaliaViva”. E’ quanto scrive Matteo Renzi su Twitter dopo la presentazione del simbolo di Italia Viva al termine della seconda giornata di lavori della Leopolda 10.
Con il 63% dei voti on line passa la “V” rosa che vola sul nome per esteso – Italia Viva – e sulla prima Leopolda post Pd. Matteo Renzi sul palco è circondato dallo stato maggiore del nuovo soggetto politico, la musica ha toni epici. Dall’alto cala un pannello circolare che reca due ali fucsia, che sfumano verso l’arancio e il rosso, a sormontare il nome ‘Italia Viva’ in cui predomina, invece, il colore blu elettrico. “Non so se questo partito ha un leader, di sicuro ha una squadra”, dice Renzi.
E’ Maria Elena Boschi, a calciare per prima il pallone di una giornata storica per il nuovo partito di Renzi: “Il Pd sta diventando il partito delle tasse”, mentre “noi non siamo il partito delle tasse, noi le abbiamo sempre abbassate e vogliamo evitare che aumentino”. Renzi invece si rivolge al centrodestra riunito a piazza San Giovanni: “Abbiamo una casa che resiste al populismo, alla demagogia, è a prova di ruspa, lo dico all’omonimo che da piazza San Giovanni continua a urlare contro di noi. E come se non bastasse questa casa ha dei valori”. “Qualcuno dice che voglio staccare la corrente dal governo? No, voglio togliere le correnti dal nuovo partito”. E su quota 100:”Non ho niente contro chi vuole andare prima in pensione ma spendere 20 miliardi per anticipare di un anno la pensione a centomila persone è ingiusto”. Rosato dice che sarà Conte a scegliere “la strada migliore” per ridiscutere e modificare eventualmente la legge di bilancio.. Poi ricorda che “Italia Viva è per la stabilità ma il governo è nato con l’impegno di non aumentare le tasse e questo va rispettato”. Nel pomeriggio si fa sentire il tesoriere al Senato di Iv, Francesco Bonifazi: “Per me dire che il Pd è il partito delle tasse è sbagliato. Però è giusto dire che bisogna abbassare le tasse”.
Nell’ultima giornata della Leopolda Matteo Renzi dice a Conte che questa legislatura deve andare avanti per eleggere un Presidente della Repubblica europeista e scongiurare che su quella elezione metta le mani Salvini. “Il presidente della Repubblica e’ fondamentale. Se rimane in vita questa legislatura il Presidente della Repubblica sara’ espressione di forze politiche che credono nell’Europa, che non affollano le piazza con Casapound. Questa legislatura ha il dovere costituzionale di di garantire una maggioranza nettamente pro Europa per l’elezione del Capo dello Stato”.
E rivolgendosi al premier Conte Renzi aggiunge: “Caro presidente Conte, se vuoi combattere l’evasione fiscale, ti faccio conoscere il luogo da cui sono nate le misure che hanno fatto recuperare 15 miliardi di evasione”, dice indicando la platea della Leopolda. “Teniamo la pressione fiscale alla stessa percentuale dello scorso anno, questa e’ la nostra proposta. Abbassiamo le spese mettendo cinque professionisti coinvolti da Italia Viva a lavorare alla revisione della spesa”. Su Quota 100, invece, considerato “uno spot da 20 miliardi”, Renzi non arretra di un millimetro. Sul centrodestra riunito a San Giovanni l’ex premier afferma che c’e’ stato “un passaggio di consegne” che rappresenta anche un mutamento genetico nella destra italiana, passata dai liberal che in Europa stanno nel Partito Popolare ai sovranisti di Salvini, Orban e Le Pen. Quindi l’invito ai moderati di centrodestra che non erano in piazza: “Venite a darci una mano, Italia Viva e’ aperta”.