L’Europa orientale è in stato di massima allerta dopo una serie di sconfinamenti di droni russi, che hanno violato lo spazio aereo di Polonia e Romania, membri della NATO. L’episodio più recente ha spinto Bucarest a convocare l’ambasciatore russo per una “ferma protesta”, definendo l’atto “inaccettabile e irresponsabile”. L’incidente segue di pochi giorni una spettacolare intrusione di 19 droni russi nei cieli polacchi, la prima dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio 2022.
La ministra degli Esteri estone Kaja Kallas ha parlato di una “minaccia alla sicurezza regionale”, mentre la NATO intensifica la sorveglianza dei cieli al confine orientale. Le violazioni della sovranità aerea rumena sono ricorrenti: sabato sera, un drone “Geran” ha sorvolato la Romania orientale per quasi un’ora, rilevato da due caccia F-16 rumeni, affiancati da Eurofighter tedeschi. I piloti hanno deciso di non abbattere il bersaglio per evitare rischi collaterali, dato che il velivolo non ha sorvolato aree popolate.
Dall’altra parte dell’Atlantico, l’ex presidente americano Donald Trump ha criticato le sanzioni europee, definendole “non abbastanza severe”. Trump ha ribadito che è pronto a imporre nuove misure punitive contro la Russia, ma a condizione che gli alleati della NATO smettano di acquistare petrolio russo. Un monito che arriva mentre Paesi come l’Ungheria e la Slovacchia continuano a ricevere greggio tramite l’oleodotto Druzhba, che nelle ultime settimane è stato più volte preso di mira dagli attacchi ucraini.
Mentre i droni russi testano le difese aeree europee, l’Ucraina risponde con una serie di attacchi in territorio russo. Le forze di Kiev hanno colpito una delle più grandi raffinerie di petrolio russe a Kirishi, un impianto chimico a Perm, un centro di comunicazioni a Sebastopoli e una ferrovia nella regione di Orël-Kursk.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha commentato gli sconfinamenti definendoli una “prova” che l’esercito russo sta conducendo contro la NATO, sottolineando che i russi “stanno studiando modi per portare la guerra in Polonia e negli Stati baltici”. Zelensky ha poi aggiunto che, sebbene la NATO disponga di missili Patriot e aerei da combattimento, l’Ucraina ha sviluppato soluzioni meno costose ma più efficaci contro i droni russi.