La festa di Fratelli d’Italia si apre tra ironia e confronti mancati. Gualtieri ospite: “Sono il sindaco di tutti”.
Ha aperto i battenti Atreju, la tradizionale kermesse politica di Fratelli d’Italia che per una settimana sarà il cuore del confronto sulle riforme e sulla strategia della maggioranza. L’inaugurazione è stata un bagno di folla tricolore, con la partecipazione di ministri, parlamentari e il taglio del nastro affidato ad Arianna Meloni.
A tenere banco, tuttavia, è stata l’assenza della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, la più evocata e discussa della giornata.
L’ironia e il sarcasmo contro gli avversari politici hanno scandito l’apertura. La radio ufficiale di FdI ha subito lanciato l’attacco: “Elly? Chi l’ha vista?”, scherzando sulla decisione di Schlein di declinare l’invito al confronto con la Premier Giorgia Meloni.
L’appello ironico è stato ripreso da Galeazzo Bignami, capogruppo di FdI alla Camera: “Vieni ad Atreju, ti troverai bene: non ci sono pro-Pal che ti tirano per la giacca, non ci sono maranza che chiedono di supportarti, non ci sono correnti. Noi ci teniamo a Elly Schlein”. Arianna Meloni ha definito l’assenza della segretaria Dem un “errore” e un'”occasione persa”.
Una novità della festa è il “bullometro”, un pannello esposto per “misurare le parole d’odio della sinistra” e dare un voto al “livore” degli avversari, da Landini a Odifreddi.
Contrariamente alla Schlein, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri (PD) ha accettato l’invito, presentandosi alla kermesse, scortato dal deputato FdI Giovanni Donzelli, e rivendicando il fairplay istituzionale: “Mi sono presentato perché sindaco di tutti”.
Gualtieri si è mostrato più prudente sulle polemiche, frenando sull’ironia contro Schlein e affermando che il confronto mancato “non è colpa di Elly”, sebbene lo considerasse “una bella occasione”. Il sindaco e Donzelli si sono concessi anche una gag sul palco, discutendo l’emendamento per superare la gestione commissariale del debito di Roma, che Gualtieri ha definito “non un favore ma una cosa giusta”.
La padrona di casa, Arianna Meloni, ha tuttavia colto l’occasione per lanciare un monito in vista delle Comunali del 2027: “Noi, in campagna elettorale, ricorderemo a Gualtieri tutte le cose che ha sbagliato. Starà ai romani scegliere”. Il sindaco ha replicato con calma a margine: “È come dovrebbe essere in una democrazia matura: istituzioni che collaborano, con idee diverse e una politica animata, vivace”.
Il tema del confronto Meloni-Schlein è stato al centro di un panel con l’attivista femminista ed ex deputata Dem Anna Paola Concia. Analizzando l’ascesa della Premier, Concia ha sostenuto che “La nomina di Giorgia Meloni a presidente del Consiglio ha fatto bene anche alla sinistra”.
Secondo la sua analisi, la presenza di Meloni a Palazzo Chigi ha costretto il PD a contrapporre alla sua figura “quella di un’altra donna giovane”, accelerando l’elezione di Schlein a segretaria.