Almeno 16 persone sono morte e altre 15 sono rimaste ferite in seguito all’esplosione di un’ autobomba esplosa all’ingresso del porto di Mogadiscio vicino all’edificio della stazione di polizia e gli uffici della dogana. Dopo l’esplosione c’e’ stato anche un pesante scontro a fuoco. Il gruppo estremista islamico somalo degli al Shabab ha rivendicato la responsabilita’ dell’ attacco kamikaze, il secondo in due giorni nella capitale somala sostenendo di aver ucciso degli ‘apostati’.
È di almeno 29 civili morti e 50 feriti il bilancio di un attentato avvenuto a Mogadiscio, in Somalia, dove un furgone-bomba guidato da un kamikaze è esploso all’ingresso del porto. Lo riferisce a Reuters il colonnello di polizia Abdikadir Farah. Un testimone racconta a Reuters che dopo l’esplosione si sono sentiti spari. L’attacco è stato rivendicato dal gruppo militante al Shabaab, che sostiene che intende ostacolare le elezioni parlamentari, il cui processo dura tre mesi e che dovrebbero concludersi il 29 dicembre. Il portavoce delle operazioni militari di al-Shabaab, Sheikh Abdiasis Abu Musab, ha detto a Reuters che l’esplosione mirava ai funzionari di polizia che erano in servizio vicino al porto. “Abbiamo ucciso 30 membri delle forze di sicurezza e ne abbiamo feriti 50. Li abbiamo presi di mira perché sono stati addestrati per fornire sicurezza alle cosiddette elezioni”, ha detto.