La Bce conferma ‘una ripresa moderata ma costante per l’economia dell’area dell’euro e un graduale incremento dell’inflazione’. E’ quanto si legge nel Bollettino economico di Eurotower in cui si sottolinea che restano tuttavia ‘rischi al ribasso’. Un rapporto di Confindustria evidenzia intanto che in tema di ripresa dell’attivita’ industriale l’Italia ancora ‘arranca’, ma nel manifatturiero resta 2/a in Europa e 7/a nel Mondo.
L’Eurozona ha dimostrato nel complesso capacita’ di tenuta e un impatto limitato del referendum nel Regno Unito. E’ quanto si legge nel Bollettino economico della Bce sottolineando tuttavia che “non e’ possibile escludere conseguenze negative sull’area dell’euro nel medio termine”. Ora, si precisa, “nel Regno Unito la crescita economica si mantiene robusta. Tuttavia, l’incertezza che circonda i negoziati per l’uscita dall’Unione europea dovrebbe frenare la domanda interna, specie sul fronte degli investimenti”. Per la Bce “l’impatto aggregato dipendera’ essenzialmente dalla futura evoluzione dell’interscambio tra area dell’euro e Regno Unito”. Al tempo stesso “l’attivita’ economica dell’area dell’euro potrebbe forse beneficiare, ad esempio, del potenziale trasferimento dei servizi finanziari o dei maggiori flussi di investimenti diretti esteri reindirizzati dal Regno Unito verso l’area.
“L’Italia arranca ancora. Tuttavia l’annuale classifica elaborata dal Centro studi di Confindustria evidenzia che il Paese riesce a difendere la seconda posizione in Europa e settima nel Mondo, con una quota del 2,3%, seppure quasi dimezzata rispetto al 2007”. Lo rileva il CsC nel Rapporto “I nuovi volti della globalizzazione”, nel quale si osserva anche che l’Italia e’ “nona nell’export di manufatti, ottava se si mette in conto il recente deprezzamento della sterlina”.