Il tasso di disoccupazione a settembre sale all’11,7%, +0,2% su agosto e ai livelli di febbraio scorso. Ma allo stesso tempo sale anche l’occupazione: +0,2% mensile, pari a 45 mila unita’, e +1,2% annuo, +265mila unita’. Scende invece il tasso di disoccupazione nella fascia 15-24 anni (-1,2% al 37,1%) e si riduce al minimo storico il tasso di inattivita’, al 34,8%, con il numero di inattivi in calo di 508mila in un anno. In crescita invece la stima dei disoccupati (+2%), sopra quota 3milioni.
Nel mese di settembre il tasso di disoccupazione sale a quota 11,7% dall’11,5% (rivisto) di agosto. Lo rende noto Istat. Il dato si confronto con attese degli analisti pari a 11,4%. Il tasso di disoccupazione nella fascia di età 15-24 anni, ovvero l’incidenza dei giovani disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca di lavoro, è invece in calo a quota 37,1 dal 38,3% di agosto. A settembre il tasso di occupazione risulta a 57,5% da 57,3% di agosto. La stima degli occupati cresce rispetto ad agosto (+0,2%, pari a +45 mila unità), recuperando il calo registrato nel mese di luglio.
“Dinamiche positive si rilevano per entrambe le componenti di genere e in tutte le classi di età; l’aumento si concentra, questo mese, tra i lavoratori indipendenti (+56 mila), a fronte di un calo dei dipendenti a termine e la stabilità di quelli permanenti”, fa notare Istat. Guardando al periodo luglio-settembre, secondo i dati Istat, “si registra una sostanziale stabilità degli occupati rispetto al trimestre precedente; segnali di crescita si rilevano per i lavoratori dipendenti, sia permanenti sia a termine e le persone di 50 anni o più, mentre diminuiscono in modo significativo gli indipendenti”. Nel marzo 2015 è entrato in vigore il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti previsto dal Jobs Act, che non prevede la reintegra in caso di licenziamento economico. Lo scorso anno, inoltre, le imprese che hanno assunto in maniera stabile hanno potuto contare su sgravi contributivi fino a 8.000 euro annui per tre anni, mentre nel 2016 possono beneficiare di una riduzione dei contributi al 40% per 24 mesi.
Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, ha rilasciato il seguente commento sui dati Istat relativi ad occupati e disoccupati di settembre 2016: “I dati diffusi oggi dall’Istat- dice Poletti- evidenziano un quadro complessivamente positivo del mercato del lavoro. Il tasso di occupazione sale al 57,5%, tornando ai livelli di giugno 2009. Crescono gli occupati, che sono 45mila in piu’ rispetto al mese precedente e 265mila in piu’ dello scorso anno. Rispetto a febbraio 2014, e cioe’ dall’avvio dell’attivita’ di questo governo, gli occupati sono 656mila in piu'”. “Si registra, inoltre,- prosegue- un forte calo degli inattivi su base mensile (127mila in meno rispetto ad agosto) ed un crollo rispetto all’anno precedente (500mila in meno), che porta il tasso di inattivita’ al livello piu’ basso dal 1977. Oltre al numero delle persone che lavorano cresce, quindi, anche quello delle persone che si attivano per cercare un’occupazione, incidendo sull’aumento del tasso di disoccupazione che si attesta all’11,7%. Di particolare rilievo i dati che riguardano i giovani. Il tasso di occupazione per la classe di eta’ 15-24 anni sale di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente, mentre il tasso di disoccupazione, pure ancora troppo elevato, cala di 1,2 punti percentuali, collocandosi al 37,1%. In un anno e’ sceso di 2,1 punti percentuali e di 5,9 punti percentuali rispetto al febbraio 2014”. “Va infine sottolineato un dato relativo alla qualita’ dell’occupazione: dei 265mila occupati in piu’ rispetto allo scorso anno, la quasi totalita’ (264mila) e’ rappresentata dalla crescita dei lavoratori a tempo indeterminato”, conclude.