OCSE, ‘LA RIPRESA ITALIANA CONTINUERA’ AD ESSERE MODERATA’
La Bce si prepara a tagliare le stime di inflazione per i prossimi anni. Secondo quanto riporta Bloomberg che anticipa la bozza delle previsioni economiche di Francoforte, l’inflazione dovrebbe attestarsi attorno all’1,5% sia nel 2017 che nel 2018 e 2019. Le precedenti previsioni stimavano un carovita rispettivamente all’1,7%, all’1,6% e all’1,7%. L’Ocse: la ripresa italiana continuera’ ad essere ‘moderata’, Roma deve andare avanti con le riforme strutturali e le ‘politiche fiscali moderate’, molte piccole imprese soffrono, serve innovazione.
La Bcesi prepara a tagliare le stime di inflazione per i prossimi anni. Secondo quanto riporta Bloomberg che anticipa la bozza delle previsioni economiche di Francoforte, l’inflazione dovrebbe attestarsi attorno all’1,5% sia nel 2017 che nel 2018 e 2019. Le precedenti previsioni stimavano un carovita rispettivamente all’1,7%, all’1,6% e all’1,7%. La revisione al ribasso, viene da spiegato, e’ da attribuire al calo dei prezzi dell’energia. Al contrario, le stime sul Pil potrebbero venire rialzate leggermente, di 0,1 punti percentuali.
Il Pil dell’Italia crescerà al “ritmo moderato” dell’1% nel 2017 e dello 0,8% nel 2018. Lo scrive l’Ocse, che ha aggiornato il suo Economic Outlook mantenendo invariata la stima per quest’anno, ma tagliando quella del prossimo anno dal +1% previsto a marzo. Considerando le proezioni sull’anno prossimo, l’Italia vede assegnata la ‘maglia nera’ della crescita tra i Paesi monitorati dall’organizzazione internazionale con sede a Parigi. L’Ocse dà la colpa alle riforme incomplete, ma anche alla “stretta fiscale già decisa dell’1% del Pil”, su cui il governo sta tuttavia ancora trattando con la Commissione europea.Secondo il rapporto l’Italia ha bisogno di “ulteriori progressi” di riforma per accelerare la crescita e ridurre il debito.
“Le politiche prudenziali di bilancio e gli ulteriori progressi sulle riforme strutturali sono cruciali per essere rafforzare la crescita e ridurre il debito”, precisa l’organizzazione. La crescita dei consumi privati “rimane robusta nonostante il rallentamento nella creazione di posti di lavoro e un modesto aumento dei salari”, mentre le pressioni sui prezzi “si sono abbassate”. Se i prezzi deboli possono rallentare il risanamento del debito, allo stesso tempo possono sostenere i consumi. L’Istat ha rilevato oggi che il commercio al dettaglio è calato di appena lo 0,1% in aprile, segnando su base annua un incremento dell’1,2%. Anche se il dato è stato condizionato certamente al rialzo dalla Pasqua e dai ponti del mese. L’Ocse, infatti, stima per il 2017 e il 2018 un aumento a +0,7% e +0,4% dei consumi, dopo il +1,3% nel 2016.Guardando agli altri dati sul Belpaese, l’Ocsevede un rapporto tra deficit e Pil al 2,1% quest’anno e all’1,4% il prossimo e un debito pubblico in calo al 131,8% nel 2017 e al 130,6% nel 2018, dopo il 132,5% raggiunto nel 2016. La disoccupazione è stimata in leggera discesa all’11,5% quest’anno e all’11,2% il prossimo, dall’11,7% del 2016.
Il rapporto suggerisce all’Italia di “aumentare l’innovazione e la concorrenza” per permettere alle imprese di competere nel mondo globalizzato. L’Ocse sostiene che il Pil globale dovrebbe accelerare dal +3% nel 2016 al +3,6% nel 2018, sospinto dalla crescita della produzione industriale e dalla ripresa dell’occupazione, oltre che dei flussi commerciali che dovrebbero tenere ai venti protezionistici Usa. Tra le principali economie avanzate, la ripresa continuerà negli Stati Uniti, con una proiezione di crescita del 2,1% nel 2017 e del 2,4% nel 2018. L’area dell’euro, precisa l’organizzazione, vedrà un aumento del Pil costante all’1,8% nel 2017 e nel 2018. Dopo cinque anni di crescita debole, ci sono segnali di miglioramento”, afferma il segretario generale dell’Ocse, Angel Gurria, commentando l’Outlook.