Berlusconi lancia il presidente dell’ Europarlamento Tajani come possibile premier della sua compagine, ma da Fdi trova subito il no di Giorgia Meloni. Nelle Regionali del Lazio, intanto, il centrodestra candida Stefano Parisi, il quale accetta la proposta.
“Sono d’accordo con Angela Merkel: l’idea di Protezionismo voluta da Trump non è positiva neppure per gli stessi Stati Uniti”. Così Silvio Berlusconi nel corso di un’intervista radiofonica a Rtl 102.5. Nel corso del colloquio l”ex premier ha affrontato un po’ tutti i temi della campagna elettorale . A cominciare dalla fatidica flat tax. “I costi, comprensivi della cancellazione dell’ Irap, dell’aumento delle pensioni minime, della revisione del sistema pensionistico, e del reddito di dignità sono di 100 miliardi di euro. Ma le coperture disponibili – ha detto – sono intorno ai 270 miliardi”. Nessun attrito invece tra il Cavaliere e il leader della Lega nonostante alcune palesi divergenze nei loro proclami elettorali . “Matteo Salvini – dice infatti Berlusconi – non soltanto è un alleato leale, ma è anche un leader politico lucido e razionale. E’ riuscito a portare la Lega ad un livello di consenso molto alto”. Pollice verso invece sul Movimento cinquestelle.
“”I grillini – afferma infatti Berlusconi a Rtl 102.5 – hanno idee pauperiste prese dalla vecchia sinistra, e le associano a un drammatico dilettantismo. Vorrebbero far guidare l’Italia a un ragazzo di trent’anni che come massima esperienza nella vita ha fatto lo steward allo Stato di Napoli. Sono professionisti solo della politica: per quasi tutti è uno strumento per mettere in tasca cifre che non si sarebbero mai sognati di poter guadagnare lavorando. Chi vive di politica ovviamente è pronto a fare qualsiasi cosa per conservare il posto”. “Sono pronti – aggiunge il leader di Forza Italia – a cambiare idea in qualsiasi momento su ogni tema: prima erano contrari all’Euro ed oggi sono favorevoli, prima dicevano che non si sarebbero mai alleati con nessuno ed oggi sono pronti ad allearsi con tutti”.
Sull’esito del voto del 4 marzo il Cavaliere non mostra dubbi. “Vinceremo le elezioni portando il centrodestra sopra il 40% – dichiara -, con una maggioranza di parlamentari ampiamente sufficiente a governare in modo stabile per cinque anni”. Per poi aggiungere che “Antonio Tajani sarebbe una bellissima scelta come Premier: è stato uno dei fondatori di Forza Italia, è una persona molto stimata a livello europeo, ha dimostrato lealtà ai nostri principi ed è molto in sintonia con me”.
“Tajani è il candidato premier di Forza Italia, non della coalizione di centrodestra. Io sono la candidata premier di Fratelli d’Italia e non partecipo per fare testimonianza ma per vincere. Spero di consegnare all’Italia per la prima volta un presidente del Consiglio donna”. Lo ha detto il leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in conferenza stampa a Montecitorio.
“Ho sentito che Berlusconi ha detto che ha un paio di sorprese da parte. A me piacciono tantissimo le sorprese, sui presidenti del Consiglio poi… Le sorprese sono belle a Natale”. Cosi’ Matteo Salvini sulle carte coperte anticipate ieri da Silvio Berlusconi sul tema del candidato presidente del Consiglio per il centrodestra, dopo gli elogi a Tajani. Quanto alla partita per le Regionali nel Lazio “Parisi ha detto di essere a disposizione. Ha fatto il consigliere comunale a Milano, al massimo…”, rileva il leader della Lega, sempre a Circo Massimo su Radio Capital. A chi gli fa notare che il leader EpI ha anche un passato a Palazzo Chigi come consulente e osserva che “collaborare con governi diversi come tecnico e’ un valore aggiunto”. Intanto “rimane la stima personale per Pirozzi: ci rivedremo il 5 marzo”.
Alla fine l’ha spuntata Stefano Parisi. Dopo un lungo travaglio e ore di trattative ad Arcore, il leader di Energie per l’Italia sarà il candidato del centrodestra alla Regione Lazio. Ad annunciarlo lo stesso Mr Chili su Facebook, puntualizzando, anche in modo tagliente che “solo pochi giorni fa il Centrodestra, con una decisione incomprensibile, ci ha voluto escludere dall’apparentamento e oggi ci chiede di portare Energie PER l’Italia e me stesso a supporto della corsa per il Governo della Regione Lazio”. Parisi non si tira indietro “noi abbiamo un progetto di lungo periodo. Costruire un grande partito popolare, protagonista nella società, capace di mettere in rete le comunità. Saremo ora presenti da protagonisti in queste importanti sfide elettorali con i nostri valori, i nostri programmi, la nostra energia liberale. Oggi siamo chiamati a competere nel Lazio e in Lombardia e tra pochi mesi dovremo partecipare alle sfide elettorali in Molise, in Friuli, per il rinnovo di molte municipalità”. Per questo, suona la carica il leader di EpI, “ora concentriamo quindi tutte le nostre capacità in Lombardia e nel Lazio per la vittoria della coalizione e per uno straordinario risultato del nostro partito”. Il nodo è stato sciolto ieri sera ad Arcore, con Silvio Berlusconi che fino a tardi, al tavolo con lo stato maggiore di Forza Italia (Antonio Tajani, Licia Ronzulli, Niccolò Ghedini, Renato Brunetta e Paolo Romani) e il leader dell’Udc, Lorenzo Cesa, alla fine l’ha spuntata limando la richiesta di Energie per l’Italia che, in cambio dell’impegno nella Regione Lazio, aveva chiesto ben 3 collegi alle prossime elezioni del 4 marzo. Richiesta accordata a Epi che porta a casa due collegi, forse per la Camera, nel Lazio e uno in Piemonte (a Torino), tutti non blindati e ripartiti equamente tra Fi, Fdi e Lega. Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Noi con l’Italia esultano: “Stefano Parisi ha accettato mettendo a disposizione la sua competenza e il prestigio necessari a guidare una delle più importanti regioni d’Italia, oggi alle prese con gravi problemi legati sia al malgoverno della sinistra, sia alla disastrosa amministrazione di Roma Capitale da parte dei Cinque Stelle”. L’ex manager di Fasteweb, sottolinea la coalizione “offre la garanzia di una guida stabile e sicura, sganciata dai partiti anche se profondamente radicata nei valori liberali, cristiani, riformatori, della destra democratica”. E Sergio Pirozzi? Il sindaco di Amatrice e candidato con una lista civica preferisce non commentare, lo farà domani oggi durante una diretta Facebook alle 15.01. Intanto, secondo quanto si apprende, i rapporti tra lui e Roberta Lombardi si sarebbero intensificati proprio in queste ore. I rumors parlano di un apparentamento (la scadenza per le dichiarazioni è appunto oggi) con l’ingresso di Pirozzi, in caso di vittoria della Lombardi, nella giunta regionale come assessore.