Al bando in Germania l’associazione salafita ‘La Vera Religione’. Lo ha detto il ministro dell’Interno tedesco Thomas de Maiziere, spiegando che l’organizzazione ha reclutato circa 140 giovani jihadisti andati a combattere in Siria e Iraq. All’alba in vari laender tedeschi scattato un blitz della polizia, con l’irruzione in oltre 200 appartamenti ed uffici. L’associazione organizzava distribuzioni di libri del Corano in centri cittadini. Il bando odierno e’ “la seconda grande interdizione” di questo tipo dal 2001 ed e’ “un segnale” agli ambienti islamici radicali, ha sottolineato De Maiziere.
Maxi operazione della polizia tedesca, che all’alba ha perquisito in 10 Land circa 200 luoghi tra uffici e abitazioni legati all’organizzazione salafita Das Wahre Religion (La Vera Religione), sospettata di aver istigato 140 giovani a unirsi all’Isis in Iraq e in Siria. Il ministro dell’Interno Thomas de Maiziere ha annunciato la messa al bando dell’organizzazione, che “con il pretesto di promuovere l’Islam, con il pretesto apparentemente innocuo di distribuire versioni tradotte del Corano ai passanti in aree pedonali, diffondeva messaggi di odio e spingeva giovani alla radicalizzazione”. Il ministro ha sottolineato che dopo in coinvolgimento nelle campagne organizzate dal gruppo, “140 giovani sono partiti per la Siria e per l’Iraq, dove si sono uniti a gruppi terroristici”. I raid hanno interessato la Renania Settentrionale-Vestfalia, nell’ovest del Paese, Amburgo a nord e il Baden-Wuerttemberg nel sud-ovest. Secondo gli esperti, la versione del Corano distribuita e’ particolarmente rigorosa rispetto al testo originale. De Maiziere ha sottolineato che l’azione non vuole colpire ne’ limitare la distribuzione di copie tradotte del Corano, ma “chi vuole abusare della religione e chi usa questo pretesto per diffondere ideologie estremistiche e sostenere le organizzazioni terroristiche”. “Le 140 partenze parlano da sole”, ha aggiunto. Secondo gli ultimi aggiornamenti dell’intelligence, a maggio, 820 persone hanno lasciato la Germania per raggiungere l’Iraq o la Siria. Circa un terzo e’ tornato in patria, mentre 140 sono rimasti uccisi. Altri 420 sono ancora in Iraq o in Siria.