Incendi, colonne di fumo e proteste dei migranti nella giungla di Calais contro lo sgombero. ‘Situazione molto preoccupante’, ha detto il direttore generale dell’ufficio per l’immigrazione, ‘qualcosa di molto piu’ serio di quanto si pensi’. Secondo la testimonianza di alcuni migranti ad appiccare il fuoco sarebbero stati europei. Prefetto: sgombero finito, missione compiuta’.
Quello che sta succedendo nella Giungla di Calais, con incendi, fuoco e fiamme, nella zona in corso di sgombero e’ “preoccupante”, qualcosa di “molto piu’ serio” di quanto si pensi. “I pompieri stanno intervenendo per domare il fuoco che puo’ essere pericoloso”: lo ha detto Didier Leschi, direttore generale dell’ufficio francese per l’immigrazione e l’integrazione, intervistato in diretta da BFM-TV.
La prefettura del Pas-de-Calais assicura che gli incendi nel campo sono solo una tradizione dei migranti per dire addio ai loro alloggi di fortuna? “E’ vero che che c’e’ questa tradizione – risponde Leschi – E pero’ oggi cio’ che preoccupa e’ che questi inizi d’incendio sono multipli e simultanei. Ce ne sono tanti, dobbiamo porci delle domande…”. Secondo la testimonianza di alcuni migranti ad appiccare il fuoco sarebbero stati degli europei. “Abbiamo avuto questa informazione ma andrebbe confermata”, ha aggiunto il responsabile dell’Ofii. Da questa notte al campo Giungla si moltiplicano gli incendi. Le immagini diffuse dalle reti all news di Francia sono impressionanti. Una densa coltre di fumo nero si solleva nel cielo di Calais mentre il fuoco divora le tende e le baracche dei migranti in corso di evacuazione.
Il prefetto di Pas-de-Calais ha annunciato che l’evacuazione del campo di migranti, la cosiddetta ‘giungla’, dovrebbe “terminare entro questa sera”, nel terzo giorno di sgombero. Da questa mattina molti incendi stanno distruggendo le baracche del campo e la polizia ha quindi ordinato agli ultimi occupanti di abbandonare il posto. “Siamo in grado di chiudere il dispositivo di ripartizione già da questa sera”, ha precisato il prefetto Fabienne Buccio, aggiungendo: “Nel campo non c’è più nessuno. Sono tutti al riparo. Dopo l’assistenza agli ultimi migranti il dispositivo si ferma” .Oggi sono riprese anche le operazione di smantellamento delle tende e delle baracche iniziate ieri pomeriggio.