SICUREZZA: GENTILONI, REATI DIMINUISCONO MA RICHIESTA LEGALITA’ AUMENTA
La caserma De Tommaso di Roma, sede della Legione Allievi Carabinieri, ha ospitato l’avvicendamento nella carica di Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri fra i generali Tullio Del Sette e Giovanni Nistri. Alla cerimonia erano presenti tra gli altri il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, i ministri della Difesa e dell’Interno, Roberta Pinotti e Marco Minniti, il Capo di stato maggiore della Difesa generale Claudio Graziano, insieme a numerose autorità istituzionali. Nel cedere il comando dell’Arma, Del Sette ha ringraziato i carabinieri, che contribuiscono a fare dell’Arma “un’istituzione solida, coesa, trasparente ed efficiente”. Il nuovo comandante generale Giovanni Nistri ha espresso “la consapevolezza di ciò che viene richiesto” dal ruolo che da oggi ricopre, ovvero “impegno incondizionato, affidabilità cristallina e rispetto istituzionale”. Il generale Graziano si è detto “convinto che il ruolo delle forze armate e dell’Arma dei Carabinieri, sotto la guida del suo nuovo Comandante, sarà trainante in un contesto europeo in continuo fermento e sempre più desideroso di una difesa comune”. L’Arma è “forza armata elemento portante della capacità interforze di difesa del Paese, forza di polizia e parte integrante del sistema sicurezza interno. Peculiarità -ha osservato- che rende l’Arma moltiplicatore di potenza ed abilitatore delle capacità delle altre forze armate”. Alla cerimonia hanno preso parte anche gli ex ministri della Difesa Ignazio La Russa e Antonio Martino.
Del Sette ha manifestato la propria “estrema soddisfazione per i risultati conseguiti dall’Arma nell’attività operativa e in ogni campo e per il sostegno corale, commovente a volte, dei Carabinieri di ogni grado in servizio e in congedo, dei vertici istituzionali della Repubblica e del governo, di tutti coloro che, con responsabilità di ogni genere o semplici cittadini, si sono rapportati a me per motivi di servizio o privati”. Dal canto suo, Nistri ha espresso gratitudine ai carabinieri che, “al netto di alcuni comportamenti censurabili”, sono nel loro complesso “costruttori di legalità e sicurezza con il loro impegno” e la loro “vicinanza” al cittadino. Tra le personalità istituzionali intervenute alla cerimonia, il Comandante generale della Guardia di Finanza, Giorgio Toschi e il Capo della Polizia, Franco Gabrielli.
“Se guardiamo alle statistiche i reati sono diminuiti. L’insieme del lavoro degli apparati dello Stato ha portato a una riduzione del numero dei reati e si moltiplicano i risultati del lavoro delle nostre forze dell’ordine”. Benché il numero dei reati sia in flessione “la domanda di sicurezza non diminuisce e il governo deve rispondere comunque a questa esigenza manifestata dai cittadini”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, alla cerimonia di avvicendamento nella carica di comandante generale dell’Arma dei Carabinieri.
“Si potrebbero fare molte discussioni – ha continuatoGentiloni – sulle motivazioni di questo fenomeno ma la realtà è che le istituzioni devono saper rispondere a questa richiesta. Tutto questo richiede più che mai l’idea di una sicurezza vicina, dalla quale ci si può sentire tutelati in un modo continuo e in prossimità delle abitazioni e dei luoghi di lavoro”.