“Si è spento serenamente pochi minuti fa Franco Zeffirelli. Era nato a Firenze 96 anni fa. La scomparsa è avvenuta alla fine di una lunga malattia. Seguiranno altre informazioni sul luogo e la data delle esequie. Il Maestro riposerà nel cimitero delle Porte Sante di Firenze”. Così la Fondazione Franco Zeffirelli ha annunciato la scomparsa del regista. Si terra’ a Firenze e non in Campidoglio la camera ardente del maestro Franco Zeffirelli. Ad annunciarlo il sindaco Dario Nardella. “Lunedi’ mattina nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio sara’ allestita la camera ardente per il Maestro Zeffirelli. Tutto il mondo potra’ salutarlo nella sua Firenze”, scrive in un tweet. Le esequie si svolgeranno martedì 18 giugno alle ore 11 nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il Duomo fiorentino.
La scomparsa di Zeffirelli, che riposera’ nel cimitero delle Porte Sante di Firenze, e’ avvenuta alla fine di una lunga malattia, fa sapere la Fondazione che porta il suo nome. Regista e sceneggiatore, Gian Franco Corsi Zeffirelli e’ stato anche senatore della Repubblica, eletto nelle fila di Forza Italia. Zeffirelli vinse numerosi David di Donatello per film quali “Fratello Sole e Sorella Luna” e “Amleto”, con “Romeo e Giulietta” vinse anche un Nastro d’Argento. Su iniziativa del presidente della Repubblica nel 1977 fu nominato Grand Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. A suo nome a Firenze e’ intitolato un museo-fondazione curato dal figlio, Pippo Zeffirelli, che si trova in piazza San Firenze, e che contiene al suo interno oltre 250 fra oggetti e cimeli legati alla sua carriera artistica.
“Non avrei mai voluto che arrivasse questo giorno – ha scritto sul proprio profilo Twitter il sindaco di Firenze Dario Nardella – Franco Zeffirelli se ne e’ andato questa mattina. Uno dei piu’ grandi uomini della cultura mondiale. Ci uniamo al dolore dei suoi cari. Addio caro Maestro, Firenze non ti dimentichera’ mai”. Zeffirelli era anche un grande tifoso della Fiorentina.
Franco Zeffirelli si è spento nella sua casa a Roma a 96 anni. Lo sceneggiatore, attore e regista è stato ricordato sul sito della fondazione che ha il suo nome. “Si è spento serenamente pochi minuti fa Franco Zeffirelli. – si legge sul portale – Era nato a Firenze 96 anni fa. La scomparsa è avvenuta alla fine di una lunga malattia. Il maestro riposerà nel cimitero delle Porte Sante di Firenze”. La camera ardente, per l’ultimo saluto, lunedì, mattina nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio, a Firenze.
. La sua ultima regia è stata quella di una nuova Traviata, che tra l’altro aprirà la stagione del Festival lirico all’Arena di Verona la prossima settimana, il 21 giugno. Il 17 settembre 2020, invece, era previsto il debutto di un Rigoletto in Oman, alla Royal Opera House di Muscat. Ha mosso i primi passi nel cinema come aiuto regista di Visconti in La terra trema e in Senso, nonché di Antonio Pietrangeli ne Il sole negli occhi (1953). Negli anni cinquanta fa il suo esordio come regista sia in teatro sia al cinema. Negli anni Cinquanta cura, alla Scala, la regia di La Cenerentola (1954). Tra gli altri anche L’elisir d’amore (1955) e Don Pasquale (1959). Nel 1958 è al Teatro Verdi di Trieste con Manon Lescaut e al Royal Opera House, Covent Garden di Londra nel 1959 Lucia di Lammermoor portata anche in trasferta al King’s Theatre di Edimburgo nel 1961, Cavalleria rusticana e Pagliacci. Sul grande schermo esordì con Camping (1957), Verso la fine degli anni Sessanta si impose all’attenzione internazionale in campo cinematografico grazie a due trasposizioni shakespeariane: La bisbetica domata (1967) e Romeo e Giulietta (1968). Nel 1966 realizzò un documentario sull’alluvione di Firenze intitolato Per Firenze.
Negli anni sessanta Zeffirelli diresse alcuni spettacoli memorabili nella storia del teatro italiano, come l’Amleto con Giorgio Albertazzi, recitato anche a Londra in occasione delle celebrazioni shakespeariane nel quattrocentesimo anniversario della nascita del grande drammaturgo (1964), Chi ha paura di Virginia Woolf? con Enrico Maria Salerno e Sarah Ferrati, La lupa di Giovanni Verga con Anna Magnani. Nel 1971 diresse Fratello sole, sorella luna, una poetica rievocazione della vita di Francesco d’Assisi. Il 7 dicembre 1976 firma regia e scene di una storica edizione di Otello di Giuseppe Verdi che inaugura la stagione lirica del Teatro alla Scala di Milano, con la direzione di Carlos Kleiber e protagonisti Plácido Domingo, Mirella Freni e Piero Cappuccilli. L’opera viene, per la prima volta, trasmessa in diretta dalla Rai. Nel 1981 cura la regia di Cavalleria rusticana e di Pagliacci alla Scala, 1983 mise in scena Turandot di Giacomo Puccini al Teatro alla Scala, e Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello.Nel 1994 è eletto senatore della repubblica nelle Liste di Forza Italia. Tra il 1996 e il 1999 ha diretto i film Jane Eyre e Un tè con Mussolini, quest’ultimo parzialmente autobiografico. Il 24 novembre 2004 la regina Elisabetta II lo nominò Cavaliere Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico (KBE). Nel 2006 ha curato il suo quinto allestimento dell’Aida interpretata da Violeta Urmana per l’inaugurazione del Teatro alla Scala. Al Teatro Filarmonico di Verona esordisce nel 2012 con Pagliacci.
Sarà sepolto nella cappella di famiglia del cimitero fiorentino delle Porte Sante, a San Miniato al Monte. Franco Zeffirelli riposerà a Firenze, nella città dove era nato e per la quale ha avuto un amore viscerale e profondo e dove la scia la sua memoria artistica e storica. E infatti due anni fa, dopo aver trascorso larga parte della sua esistenza a Roma, aveva voluto trasferire nella città del Rinascimento tutto il suo bagaglio di opere e di documenti, di quadri e di sapere.Zeffirelli si è spento sabato mattina all’età di 96 anni “serenamente” nella sua casa romana alla fine di una lunga malattia, come ha fatto sapere la sua Fondazione che annuncia che il feretro del grande regista sarà esposto lunedì 17 giugno, dalle 11 alle 23 nella camera ardente allestita nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, a Firenze. Le esequie si svolgeranno martedì 18 giugno alle ore 11 nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il Duomo fiorentino. La cerimonia funebre sarà officiata dall’Arcivescovo di Firenze, Cardinale Giuseppe Betori. Prenderà parte al rito anche la Cappella Musicale della Cattedrale di Firenze diretta da Michele Manganelli. E ci sarà il lutto cittadino nel capoluogo regionale toscano.I funerali nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore sono un fatto eccezionale per le personalità laiche. Fu concesso, fra i rari casi, all’ex sindaco di Firenze Giorgio La Pira e al poeta Mario Luzi.Nel cimitero fiorentino delle Porte Sante, dove riposerà Zeffirelli, tra i più celebrati registi d’opera e protagonisti del cinema del’900, si trovano le tombe di illustri fiorentini, come l’attore Paolo Poli, lo scrittore Vasco Pratolini, lo statista Giovanni Spadolini.