SPERANZA, LOTTI SI DIMETTA MA GOVERNO OK
Dalla procura di Roma e da ambienti giudiziari partenopei vengono smentite le ricostruzioni di stampa circa un presunto contrasto tra i magistrati. E viene reso noto che la violazione del segreto istruttorio riguarda anche la pubblicazione di atti di indagine omissati nei provvedimenti emessi dall’autorita’ giudiziaria sulla vicenda Consip. Cio’ ha generato sconcerto negli inquirenti titolari degli accertamenti. Intanto Speranza chiede le dimissioni del ministro dello Sport Lotti, ma aggiunge che il governo Gentiloni deve andare avanti. Noi non lo faremo perche’ siamo garantisti, dice Berlusconi, e spiega: ‘battere Renzi e’ un compito che tocca a noi’.
Nessun contrasto tra la Procura di Roma e quella di Napoli in relazione all’indagine su Consip. E’ quanto si apprende da fondi giudiziarie della procura capitolina che smentiscono alcune ricostruzioni apparse oggi sui quotidiani in merito ad attriti tra i due uffici giudiziari in relazione all’inchiesta sugli appalti nella centrale acquisti della pubblica amministrazione. Ieri una nota della procura di Roma spiegava che “gli accertamenti fin qui espletati hanno evidenziato che le indagini del procedimento a carico di Alfredo Romeo ed altri sui fatti (poi) di competenza di questa Procura sono state oggetto di ripetute rivelazione di notizie coperte da segreto sia prima che dopo la trasmissione degli atti a questo Ufficio, sia verso gli indagati o comunque verso persone coinvolte a vario titolo, sia nei confronti degli organi di informazione. Per una esigenza di chiarezza, la Procura di Roma ha pertanto revocato al Nucleo Operativo Ecologico la delega per le ulteriori indagini che è stata affidata al Nucleo Investigativo di Roma dell’Arma dei Carabinieri”.
La Procura di Roma ha aperto una serie di fascicoli contro ignoti a seguito delle violazioni del segreto istruttorio in merito all’inchiesta su Consip. La Procura di Roma ha inoltre smentito qualsiasi tipo di attrito con la Procura di Napoli sempre nell’ambito della stessa inchiesta. Proprio ieri i pm romani hanno revocato ai carabinieri del Noe la delega per ulteriori indagini passandole al Nucleo investigativo dei carabinieri di Roma. La violazione del segreto istruttorio per cui la Procura di Roma ha deciso di avviare alcuni procedimenti riguarda anche la pubblicazione di atti di indagine omissati nei provvedimenti emessi dall’autorita’ giudiziaria sulla vicenda Consip. Cio’ ha generato sconcerto negli inquirenti titolari degli accertamenti.
“Se Lotti si deve dimettere? Per me si deve dimettere. Delle pene nei processi si occupano i magistrati. Noi affrontiamo il dato politico: serve un segnale di rigore, per questo Lotti faccia un passo indietro”. Così Roberto Speranza, del Movimento Democratico e Progressista, al quotidiano La Repubblica. Speranza tiene a fare una premessa. “Di fronte alle vicende giudiziarie serve il massimo del garantismo e vale la presunzione d’innocenza, prevista dall’articolo 27 della Costituzione. Questa storia, però, sta scuotendo l’opinione pubblica. Esiste un tema di opportunità politica: la concentrazione enorme del potere in una ventina di chilometri, da Rignano a Firenze. È qualcosa che lascia sgomenti”, precisa Speranza.
Senza un passo indietro di Lotti, voterete la mozione di sfiducia al ministro presentata dai grillini? “Si riuniranno i gruppi e decideranno. Non mi convince l’idea di dare vento alle vele di chi su questa vicenda vuol fare solo propaganda. È un errore arrivare fino a quel punto. Ritengo che il problema vada risolto politicamente, non si può andare avanti scrollando le spalle o mettendo la testa sotto la sabbia”, risponde Speranza intervistato da La Repubblica.
“Irricevibile, un errore. Bisogna distinguere i due destini, legarli è una follia. Una cosa è l’esecutivo, altro la vicenda di un singolo ministro. È sbagliato mettere in discussione il governo. Noi siamo contro l’avventura: Gentiloni deve andare avanti, naturalmente correggendo la rotta sulle politiche sociali”, dice Speranza all’intervistatore che gli fa presente ‘sostengono i renziani: se cade Lotti, cade il governo’.