EX CAPO 007, ‘MAI STATO INTERCETTATO’. PELOSI,’UN INSULTO’
La Casa Bianca annuncia che Donald Trump ha chiesto al Congresso di indagare su possibili abusi di potere da parte dell’ amministrazione Obama a ridosso delle elezioni presidenziali del 2016. Il riferimento e’ all’accusa mossa da Trump di aver fatto mettere i telefoni della Trump Tower sotto controllo. Ad assicurare Trump l’ex capo degli 007, James Clapper: ‘non c’e’ stata alcuna attivita’ di intercettazione nei confronti di Donald Trump’ da presidente eletto ne’ da candidato’. Nancy Pelosi, leader dei democratici alla Camera, liquida le accuse di Donald Trump contro Obama, ‘un insulto’.
La Casa Bianca rilancia, senza chiarire e soprattutto escludendo per il prossimo futuro chiarimenti, le accuse formulate ieri da Donald Trump sulle intercettazioni dei suoi uffici richieste da Barack Obama prima del voto dello scorso anno, accuse smentite con forza dal portavoce dell’ex presidente. “Notizie di inchieste potenzialmente motivate politicamente a ridosso delle elezioni del 2016 sono molto preoccupanti. Il presidente Donald Trump ha chiesto che, nel quadro della loro inchiesta nell’attività della Russia, le commissioni intelligence del Congresso esercitino la loro autorità di controllo per determinare se ci sia stato un abuso dei poteri dell’esecutivo nel 2016. Nè la Casa Bianca nè il presidente commenteranno ulteriormente (la vicenda, ndr) fino a che tale controllo non sarà condotto”, si legge in un comunicato diffuso dalla Casa Bianca.
I leader democratici e repubblicani della commissione Intelligence della Camera avevano trovato un accordo proprio nei giorni scorsi sull’avvio di una inchiesta sui possibili legami fra la campagna di Trump e il governo russo. Quattro in totale i filoni di indagine concordati, a cui ora la Casa Bianca chiede sia aggiunta una presunta inchiesta ordinata dalla precedente amministrazione potenzialmente motivata politicamente. Si tratta di capire se le “misure attive della Russia includono legami fra la Russia e individui associati con campagne politiche o comunque con americani”, individuare le fonti delle informazioni sui contatti fra Michael Flynn e l’ambasciatore russo Sergei Kislyak e altri, le cyber attività e altre misure attive che la Russia ha diretto contro gli Stati Uniti o i loro alleati e infine, le risposte del governo americano a tali misure.
L’inchiesta si baserà su interviste, raccolta di testimonianze e una revisione degli elementi di intelligence che hanno contribuito alla conclusione dell’intelligence nazionale secondo cui la Russia ha interferito nelle elezioni del 2016 in favore di Trump, si spiegava in un riassunto di un documento quadro di sei pagine rimasto classificato. Come avevano annunciato il presidente della commissione, il repubblicano Devin Nunes e il deputato democratico Adam Schiff, l’indagine “su base bipartisan coprirà pienamente tutti gli elementi di prova che raccoglieremo e seguiremo tali elementi ovunque porteranno”. “Dobbiamo seguire i fatti ovunque possano portarci…e questo deve includere sia gli sforzi degli hacker russi sia il rilascio di documenti e qualsiasi potenziale collusione fra la Russia e i cittadini americani”.
James Clapper, direttore dell’Intelligence nazionale, esclude che Donald Trump sia stato intercettato prima e dopo le elezioni del novembre scorso, secondo le accuse mosse dallo stesso presidente al suo predecessore Barack Obama. “Non c’è stata alcuna attività di intercettazione avviate contro il presidente eletto al momento, contro di lui come candidato o contro la sua campagna”, ha scandito Clapper, intervenendo alla trasmissione Meet The Press sulla Nbc.
Alla domanda specifica se possa confermare o smentire l’esistenza di un ordine per la sorveglianza, l’ex zar dell’intelligence ha risposto secco: “Lo posso negare”. E alla domanda se sia al corrente dell’esistenza di prove di collusione tra la campagna di Trump ed il governo russo, Clapper ha detto di “non esserne a conoscenza” sulla base delle prove a sua disposizione fino a quando ha ricoperto l’incarico, lasciato nelle settimane scorse dopo il cambio di amministrazione. Secondo le accuse del presidente lanciate ieri attraverso una serie di tweet, ma non suffragate da alcuna prova, Obama avrebbe personalmente ordinato di intercettare le telefonate del tycoon alla Trump tower prima del voto.
Donald Trump “ha probabilmente ragione quando afferma che la Trump Tower e’ stata messa sotto sorveglianza per motivi di intelligence”. Ma “sbaglia” nell’accusare l’ex presidente Barack Obama di essere dietro a quelle intercettazioni. Lo afferma alla Abc Michael Mukasey, ex ministro della giustizia di George W.Bush. “Se le intercettazioni ci sono state – spiega Mukasey – sono state su richiesta del segretario alla giustizia. E vorrebbe dire che c’erano le basi per credere che qualcuno all’interno della Trump Tower stesse agendo come un agente della Russia. Non necessariamente ai fini delle elezioni ma per qualunque scopo”.
“Il presidente è in difficoltà”. Chuck Schumer, leader della minoranza democratica al Senato, legge in questa chiave le accuse di Donald Trumpsecondo cui Barack Obama avrebbe fatto intercettare i telefoni dei suoi uffici prima del voto e per le quali ha chiesto l’avvio di un’inchiesta per abuso di potere. Queste accuse, a suo dire, lo danneggeranno sia che siano vere sia che non lo siano. “Se ha diffuso falsamente questo genere di disinformazioni, questo è sbagliato – ha attaccato – E’ una cosa al di sotto della dignità della presidenza, mostra che questo presidente non sa come comportarsi”. Ma se le accuse fossero vere, ha continuato Schumer parlando con la Nbc – sarebbe anche peggio per il presidente. Perché significa che un giudice federale, eletto in modo indipendente, ha trovato elementi sufficienti per cui il presidente o gente nel suo staff hanno violato la legge o hanno interagito con un agente straniero”. Secondo il leader della minoranza democratica al Senato, poi, con queste accuse Trump sta cercando di distogliere l’attenzione dal cosiddetto ‘Russia-gate’, i contatti tra la sua campagna e funzionari del governo di Mosca, riemerso con forza dopo le accuse al ministro della Giustizia Jeff Sessions di aver nascosto i contatti con l’ambasciatore russo a Washington, Sergei Kisklyak.
Non è solo Trump che chiede “giustamente“ questa indagine contro Obama.
Anni fa anche il congresso ha fatto causa a Obama per abuso di potere
http://www.corriere.it/esteri/14_luglio_31/usa-congresso-fa-causa-obama-abuso-potere-4e7b9c88-18b8-11e4-a9c7-0cafd9bb784c.shtml
il Partito Repubblicano ha anche denunciato Barack Obama: ‘Troppi decreti esecutivi’
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/31/usa-troppi-decreti-esecutivi-il-partito-repubblicano-denuncia-barack-obama/1078659/
la Camera autorizza causa legale contro Obama per abuso di potere
http://gossip.libero.it/focus/29906907/usa-la-camera-autorizza-causa-legale-contro-obama-per-abuso-di-potere/camera-repubblicani/?type=naz
si’ del Congresso a causa contro Obama
http://gossip.libero.it/focus/29913025/usa-il-partito-repubblicano-denuncia-barack-obama-troppi-decreti-esecutivi/partito-repubblicano/?type=naz