C’E’ BILANCIAMENTO TRA DIRITTI PENSIONATI E FINANZA PUBBLICA
Il bonus Poletti sulle perequazioni pensionistiche e’ legittimo. Lo ha deciso la Corte Costituzionale che ha respinto le censure di incostituzionalita’ sollevate, ritenendo che la norma “realizzi un bilanciamento non irragionevole tra i diritti dei pensionati e le esigenze della finanza pubblica”. Soddisfatto il ministro Poletti, secondo cui ‘bisognava trovare un equilibrio e oggi la Corte conferma che la scelta era corretta’.
Il bonus Poletti sulle perequazioni pensionistiche e’ legittimo. Lo ha deciso la Corte Costituzionale che ha respinto le censure di incostituzionalita’ sollevate, ritenendo che la norma “realizzi un bilanciamento non irragionevole tra i diritti dei pensionati e le esigenze della finanza pubblica”. La Corte costituzionale – si legge nel comunicato diffuso dalla Corte al termine dalla camera di consiglio, che si e’ aperta stamani alle 9.30 – ha respinto le censure di incostituzionalita’ del decreto-legge n. 65 del 2015 in tema di perequazione delle pensioni, che ha inteso “dare attuazione ai principi enunciati nella sentenza della Corte costituzionale n. 70 del 2015”. La Corte ha ritenuto che – diversamente dalle disposizioni del “Salva Italia” annullate nel 2015 con tale sentenza – la nuova e temporanea disciplina prevista dal decreto-legge n. 65 del 2015 realizzi un bilanciamento non irragionevole tra i diritti dei pensionati e le esigenze della finanza pubblica.
“Sono soddisfatto” per la sentenza della Corte Costituzionale che ha promosso il provvedimento sulle perequazioni pensionistiche “perchè ha stabilito la bontà del nostro lavoro e il rispetto dei principi costituzionali”. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, rispondendo a una domanda sulla sentenza della Consulta che oggi ha definito legittimo il decretoPoletti, che nel 2015 ha reintrodotto il recupero progressivo e parziale dell’inflazione solamente per le pensioni più basse.
“Una pessima notizia. Buona per i conti pubblici, ma molto negativa per i pensionati che faticano ad arrivare alla fine del mese”. E’ Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori a commentare la sentenza con cui la Corte Costituzionale ha riconosciuto legittimo il bonus Poletti che rimborsò parzialmente il mancato adeguamento delle pensioni deciso dal governo Monti bocciato dalla CONSULTA stessa. “Il problema è che il rimborso deciso dal Governo era parziale per tutti, anche per chi aveva una pensione pari a 4 volte il minimo. Ecco perché la sentenza di oggi, ritenendo realizzato un bilanciamento non irragionevole tra i diritti dei pensionati e le esigenze della finanza pubblica, ci delude e ci lascia perplessi”, dice ancora Dona. “La speranza era che, almeno per i titolari dei trattamenti previdenziali più modesti, pari a 4 volte il trattamento minimo, la CONSULTA stabilisse l’obbligo di un rimborso e di un adeguamento completo” conclude.