SARA’ DIVISO A TUTTI I COMPONENTI MAGGIORENNI DI OGNI NUCLEO
Una card ciascuno, per ogni componente maggiorenne della famiglia, che conterra’ una quota del reddito di cittadinanza spettante all’intero nucleo. E’ quanto avverra’ a regime, secondo quanto si legge nell’ultimo testo del decretone. Chi beneficera’ del reddito di cittadinanza e sottoscrivera’ il Patto per il Lavoro dovra’ usare anche l’assegno di ricollocazione, che “puo’ variare da 250 a 5.000 euro”. Previsto poi un doppio sconto per le imprese che assumeranno nel Mezzogiorno: le agevolazioni a chi assume i beneficiari del reddito si aggiungeranno a quelle per contratti stabili ad under35 o disoccupati da oltre 6 mesi.
Una card ciascuno, per ogni componente maggiorenne della famiglia, che conterra’ una quota del reddito di cittadinanza spettante all’intero nucleo. A regime, secondo quanto si legge nell’ultimo testo del decretone, il sussidio sara’ “suddiviso per ogni singolo componente il nucleo familiare”, con modalita’ da decidere con decreto di Lavoro e Mef “entro 6 mesi” dall’entrata in vigore del decreto. Si prevede quindi che “il numero di carte elettroniche” sia “tale da garantire l’erogazione del beneficio suddivisa per ogni singolo componente” della famiglia.
“Sento dire che il reddito di cittadinanza e’ una misura assistenzialistica: ci abbiamo lavorato tanto, l’abbiamo meditata tanto questa misura e progettata con attenzione proprio per evitare l’atteggiamento paternalistico di uno stato che elargisce benefici economici senza dare una chance per ripartire”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte al congresso del Movimento cristiano lavoratori.