SALITI DELL’1,5% I PREZZI DEL ‘CARRELLO SPESA’ 2017
Migliora la situazione economica delle famiglie italiane che fa registrare una crescita della propensione al risparmio (+0,5 punti percentuali, salendo all’8,2%) e un miglioramento del potere d’acquisto salito dello 0,8% sul rispetto al trimestre precedente e dell’1,1% in termini tendenziali con un reddito disponibile delle famiglie consumatrici aumentato, nel terzo trimestre del 2017, dello 0,7% e del 2,1% su base annua. Cala il deficit nei primi nove mesi del 2017 (2,1% rispetto a 2,4%) facendo registrare un deficit pari al 2,3% del Pil. Scende anche la pressione fiscale che nel terzo trimestre e’ stata pari al 40,3%, in riduzione di 0,4 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La spesa delle famiglie sale solo dello 0,2%. Nella media del 2017 i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona salgono dell’1,5%, in decisa ripresa rispetto allo 0,1% dell’anno prima. A dicembre l’inflazione resta stabile allo 0,9%, lo stesso valore gia’ registrato a novembre.
“Dati incoraggianti sui conti pubblici, comincia a scendere la pressione fiscale, cresce finalmente il potere d’acquisto delle famiglie italiane. Risultati da migliorare, non da sprecare”. Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.
“Il monitoraggio degli effetti fa parte dell’attuazione di una strategia di politica economica avviata quattro anni fa. I dati Istat del III trimestre dicono che siamo sulla strada giusta: meno deficit, meno evasione, minore pressione fiscale”. Cosi’ il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha commentato su Twitter i dati Istat sui conti pubblici. E con un secondo tweet aggiunge: “Debito e deficit giu’, Pil e occupazione su: le politiche del sentiero stretto dal 2014 funzionano”.
“Gli altri promettono una riduzione delle tasse, con gli ultimi due governi è già una realtà. Continuiamo così, gli interessi dei cittadini al centro di un’azione seria, metodica i cui risultati si cominciano a vedere”. Così il ministro della Coesione territoriale, Claudio De Vincenti.
“Aumentano del 5,9% gli investimenti delle aziende nel terzo trimestre 2017. Risultati positivi ininterrottamente da 14 trimestri”. Cosi’ il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda commenta su twitter i dati diffusi oggi dall’Istat.
a pure moderata crescita dei prezzi a dicembre e l’incremento del reddito disponibile reale delle famiglie consumatrici nel terzo trimestre dello scorso anno possono essere anche interpretati positivamente come indizi di una chiusura d’anno in crescita e, soprattutto, di buon supporto per l’inizio del 2018, che resta comunque un anno denso di incertezze. E’ il commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio sui dati Istat di oggi. “Su questa dinamica – spiega una nota – hanno pesato sia alcuni fattori stagionali (servizi di trasporto, servizi ricreativi e alimentari non lavorati) sia gli incrementi degli energetici derivanti dal nuovo apprezzamento del petrolio sui mercati internazionali. Tutto cio’ – proseguela nota – non muta il quadro di una dinamica dei prezzi sostanzialmente contenuta. L’inflazione di fondo permane attorno al mezzo punto percentuale come si riscontra peraltro, su valori di qualche decimo superiori, anche nella media dei paesi della UEM confermando le aspettative di un’uscita morbida dalla fase di tassi bassi”.