Il ministro dei Trasporti Delrio respinge al mittente le accuse della Germania e in audizione alla Camera spiega che veicoli euro 6 Fiat 500X, Fiat Doblo’ e Jeep Renegade, dopo le verifiche, sono conformi alla normativa. E afferma con forza: ‘Sulle emissioni l’Italia non ha nulla da nascondere’.
Sui controlli relativi alle emissioni prodotte dalle automobili l’Italia “non ha nulla da nascondere”. Lo dice a chiare lettere il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, sentito alla Camera in audizione presso le Commissioni riunite Ambiente, Trasporti e Attività produttive. In primis Delrio ribadisce che i veicoli Fca Fiat500X, Fiat Doblò e Jeep Renegade, tutti Euro 6, “a differenza di quanto sostenuto dalla Germania, sono conformi alla normativa vigente”.
“In particolare – aggiunge – sui veicoli non è stato riscontrato alcun sistema di manipolazione ‘defeat device’ non ammesso dalla vigente normativa”. Respinte anche le ipotesi, avanzate dal rapporto della Ong ‘Transport&Environment’ secondo cui Fca avrebbe avuto dei privilegi nei test sulle emissioni. “Non è vero – dichiara – i test sono stati fatti nei due laboratori di Torino e Napoli. E’ previsto dalla legge che una parte di questi test possano essere fatti con i tecnici del ministero in laboratori certificati per cui anche in quello della Fiat (Fca, ndr), che è uno dei più avanzati. Non è che li abbia fatti l’azienda su se stessa, li ha fatti il ministero”.
Delrio spiega anche che nei test effettuati nell’ambito dell’indagine della Procura di Verona su sette modelli del gruppo Volkswagen in tre casi sono state registrare emissioni fuori dalla norma. “Ma a differenza della Germania noi non vogliamo fare polemica – argomenta il ministro – stiamo nelle regole scritte per tutti. Segnaliamo all’autorità competente che ci manderà le controdeduzioni. Io non intendo fare una polemica contro la Volkswagen ma vorrei capire perché abbiamo questi risultati”. Escludendo dal computo la marca tedesca la campagna di verifica sulle emissioni dei veicoli avviata dal Mit nel nel gennaio 2016 a seguito del ‘Dieselgate’ del settembre 2015 non ha riscontrato “alcuna presenza di dispositivi di manipolazione delle emissioni non consentiti dalla legislazione sulle emissioni inquinanti vigente nella Ue”. Il rapporto di prova su 18 veicoli “oggi può considerarsi definitivo ed a breve ci sarà la pubblicazione definitiva”, la conclusione di Delrio.