“Se prevalgono buon senso e responsabilita’ riprendera’ il percorso ordinario che porta al congresso del Pd. Ma l’obiettivo resta la discontinuita’ con la stagione renziana. Serve un cambio di contenuti e di guida”. Lo afferma Massimo D’Alema in un’intervista al quotidiano “La Repubblica” in edicola oggi.
L’ex premier ribadisce il suo no alle elezioni anticipate: “La situazione del Paese e’ gravissima. I dati sullo spread dimostrano che ogni incertezza internazionale ha un effetto immediato sull’Italia. In Europa siamo ultimi per crescita, quartultimi tra i 30 Paesi piu’ industrializzati. Sono cresciute gravemente poverta’ e diseguglianze”. “Rispetto al 2011 ci sono differenze fondamentali – aggiunge -. Allora non c’era piu’ un governo, oggi si’ e per farlo cadere bisognerebbe provocare una crisi ad hoc. Stavolta non c’e’ prospettiva politica e non c’e’ legge elettorale. Finirebbe con lo spread a 400. E con la gente in mezzo alla strada, non so se e’ chiaro”. Sulla legge elettorale, D’Alema sottolinea: “Non ho una particolare predilezione per i premi di coalizione. E non capisco bene quale sarebbe la coalizione del Pd”. E spiega: “Non sottovaluterei la destra, che in coalizione puo’ arrivare al 35 per cento. Se faremo una legge basata su questo meccanismo, si rimetteranno insieme e ci ringrazieranno”.