Di Maio accusa gli avversari di voler usare i casi di Roma e Torino contro il M5s: ‘E’ propaganda per coprire loro malefatte, pure Gentiloni’.
“Sono giorni che vedo utilizzare Roma e Torino contro di noi in campagna elettorale, anche il presidente del Consiglio e’ intervenuto in questa bagarre politica. Pensavo che Gentiloni avesse rispetto della sua figura istituzionale, invece e’ sceso nella mischia ad alimentare questa propaganda che serve soltanto per coprire le loro malefatte con le banche”. Cosi’ Luigi Di Maio, candidato premier di M5s, oggi a Torino. “Faccio appello agli organi di informazione – ha aggiunto Di Maio – diamo le notizie, non oscuriamo quelle importanti come gli accordi e gli affari che facevano Renzi e De Benedetti utilizzando Roma e Torino, ci sono di mezzo i cittadini di due citta’”.
“Qualche tempo fa ho incontrato Orietta Berti negli studi RAI di Milano, poco prima di essere intervistato da Fabio Fazio. E’ stato per me un vero piacere! Abbiamo chiaccherato per un po’, ci siamo raccontati i nostri impegni e ne ho approfittato per farmi un selfie assieme a lei che ho prontamente girato a mia mamma, sua grande fan. Insomma c’è stata subito una grande simpatia reciproca e mi ha detto che seguiva attentamente gli sviluppi del MoVimento 5 Stelle”. Lo scrive su Facebook il candidato premier M5S Luigi Di Maio. “Ieri Orietta, intervistata in radio, da Un Giorno da Pecora ha raccontato di questo incontro e ha detto che voterà MoVimento 5 Stelle e la ringrazio per questo attestato di fiducia – aggiunge – Grazie a Dio in Italia c’è ancora libertà di voto, Di espressione e di parola, ma il Pd l’ha denunciata all’Agcom sostenendo che avrebbe violato la par condicio. Una follia: in pratica secondo il Pd nessuno può esprimere pubblicamente la sua preferenza elettorale per il MoVimento 5 Stelle”. “Orietta Berti e’ una donna che non deve dire grazie a nessuno e sicuramente sapeva che la sua presa dI posizione avrebbe dato fastidio a qualcuno. Nonostante questo l’ha fatto e a lei va il mio grazie”, conclude Di Maio.
“In un Paese normale i tg in queste settimane avrebbero aperto la loro programmazione con la notizia della telefonata tra Renzi e De Benedetti. Un imprenditore ha guadagnato 500 mila euro grazie alla telefonata di un presidente del Consiglio dei ministri che ha disonorato le istituzioni”. Cosi’ Luigi Di Maio.