Di Maio e Di Battista hanno incontrato a Parigi Chalencon, uno dei capi delle proteste, ‘teorico’ della guerra civile. Il francese esclude patti elettorali ma esulta: “Ci hanno dato un riconoscimento internazionale”. Critiche dal Pd: sempre piu’ pericolosi. Nuovi scontri in piazza nella capitale. La Francia protesta.
Di Maio e Di Battista hanno incontrato Christophe Chalencon, leader dei Gilets Jaunes, per portare avanti quel confronto mai interrotto in vista delle europee. C’è stato un “clima di grande entusiasmo”, è stato detto.
Di Maio ha anche disertato il Consiglio dei ministri per volare a Parigi con Di Battista. Intanto, il M5S lavora sul Manifesto per le Europee che dovra’ contenere una serie di punti chiave- su cui puntare per la campagna elettorale europea e dentro M5s si inizia a pensare alle candidature: la piattaforma Rousseau si prepara a lanciare le primarie online.
“L’anomalia e la pericolosita’ del M5S e’ ben raccontata da questi due episodi. Di Maio e Di Battista a Parigi hanno stretto un’alleanza con l’ala piu’ violenta dei gilet gialli, che stanno mettendo a ferro e fuoco un Paese confinante e da sempre amico come la Francia. Sul Venezuela, i ministri 5 stelle sostengono, ormai sempre piu’ senza ritegno, il dittatore Maduro, contro tutte le democrazie europee ed a braccetto con Russia e Turchia.” Lo afferma la senatrice Pd Valeria Valente, vicepresidente del gruppo dem a Palazzo Madama.
“Questa nuova provocazione è inaccettabile tra Paesi vicini e partner al cuore dell’Unione europea”, dice il portavoce del ministero degli Esteri francese. Secondo il portavoce, “Di Maio, che ha delle responsabilità di governo, deve cercare di non attentare, con le sue ingerenze ripetute, alle nostre relazioni bilaterali, nell’interesse sia della Francia che dell’Italia”.