M5S VUOL ‘FARE PULIZIA’ IN RAGIONERIA DELLO STATO E AL TESORO. E DICE NO AD ALLEANZE ELETTORALI
Il decreto Dignita’ ha contro ‘tutte le lobby. La prossima volta lo metto sotto scorta’, attacca Di Maio. Fonti M5s annunciano l’intenzione di ‘fare pulizia’ tra i dirigenti del ministero dell’Economia e della Ragioneria dello Stato dopo la vicenda della relazione tecnica con la tabella ‘spuntata di notte’, dice il vicepremier, sugli 8mila posti in meno. Episodio ‘gravissimo’ per i 5Stelle, che sospettano responsabilita’ di uomini della squadra dell’ex ministro Padoan. ‘Non e’ un numero messo dai miei o da altri ministeri’, attacca Di Maio. Secca replica del Mef: il decreto e’ arrivato gia’ con i dati sui contratti e nella relazione le stime sono attribuite all’Inps. Padoan respinge ogni ‘insinuazione’. Ma l’idea del M5s e’ uno spoil system per ‘togliere dai posti chiave chi mira a ledere l’operato di governo. Abbiamo bisogno di persone di fiducia, non di vipere’.
“Noi come Movimento Cinque Stelle abbiamo sempre scelto di andare da soli: sono in arrivo – tra una settimana, massimo dieci giorni – le nuove regole per le candidature del nostro Movimento”. Cosi’, a Matera, il vicepremier Luigi Di Maio su possibili alleanze alle prossime regionali in Basilicata. Le nuove regole, ha aggiunto il leader pentastellato, riguarderanno le candidature “a presidente, a consigliere regionale, come abbiamo sempre fatto”. Rispondendo alle domande dei giornalisti su un accordo politico con il centrodestra lucano, Di Maio ha evidenziato “di aver sempre detto che il Movimento cinque stelle, in questo momento, e’ al Governo non con un alleato: e’ al Governo con la Lega con cui ci troviamo bene perche’ abbiamo sottoscritto un contratto”. “Quello che – ha proseguito – c’e’ scritto nel contratto si fa, quello che non c’e’ nel contratto e’ perche’ non siamo d’accordo e quindi non si fa. Non abbiamo – ha aggiunto – alleanze in progetto: la nostra idea e’ sempre quella di portare il Movimento al governo delle Regioni e dei Comuni con un progetto che e’ quello del Movimento cinque stelle. Tra l’altro – ha sottolineato il vicepremier – nelle Regioni e nei Comuni ipotesi di contratto non esiste, per una semplice ragione: perche’ c’e’ il sistema maggioritario con l’elezione diretta di Presidente o sindaco. Faccio questo ragionamento che avvalora ancor di piu’ l’ipotesi che – ha concluso Di Maio – non ci sono in progetto alleanze con altre forze politiche”.