OFFERTA SPAGNOLA MILLE EURO SOPRA MINIMO DI 1,05 MLD
Con un’offerta di mille euro superiore alle richieste minime della Lega Serie A, MediaPro ha ottenuto l’assegnazione dei diritti tv del campionato per il prossimo triennio. Come si legge in una nota, l’assemblea della Lega ha verificato che l’offerta spagnola pari a un miliardo, 50 milioni e mille euro a stagione e’ superiore al prezzo minimo previsto dal bando e conseguentemente procedera’ alla comunicazione all’Autorita’ garante della concorrenza e del mercato dell’assegnazione dei diritti tv.
I diritti tv della Serie A per il triennio 2018-2021 sono stati assegnati alla spagnola MediaPro. Lo annuncia un comunicato stampa della Lega Calcio. “L’Assemblea della Lega Serie A – spiega la nota di Via Rosellini – riunitasi alle ore 11.30 per l’apertura della busta presentata alle ore 9.36 di oggi per il Pacchetto Global dall’intermediario indipendente MediaPro, ha verificato che l’offerta depositata, pari a 1.050.001.000 euro, è superiore al prezzo minimo richiesto dall’Invito ad Offrire e conseguentemente procederà alla comunicazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, come previsto dall’Invito stesso ai fini dell’assegnazione dei diritti in oggetto”.
Un duro colpo per gli attuali operatori della pay tv italiana che ora dovranno andare a trattare con MediaPro per poter continuare ad offrire – sulle diverse piattaforme – le partite del campionato italiano. E se Mediaset Premium non sembrava particolarmente interessata al bando, la stessa cosa certo non si può dire per Sky Italia. Andrea Zappia, non a caso, ha dato mandato ai propri legali di diffidare la Lega di Serie A dall’assegnare i Diritti tv a MediaPro in quanto il Gruppo spagnolo non avrebbe intenzione di operare come intermediario indipendente ma come vero e proprio operatore della comunicazione. Sky, in sostanza, ha chiesto (invano) alla Confindustria del calcio di considerare l’offerta di MediaPro inammissibile, di interrompere le trattative e di escluderla dall’assegnazione.
Presente in 26 paesi in tutto il mondo, con 6.500 professionisti del settore sportivo ed editoriale e un fatturato di 1.648 milioni di euro, MEDIAPRO – la societa’ che si e’ appena aggiudicata i diritti televisivi per il triennio 2018/21 del calcio italiano – e’ attualmente considerato uno dei gruppi leader del settore audiovisivo in Europa. Impegnata nel settore della produzione di contenuti, della gestione dei diritti sportivi e della prestazione di servizi audiovisivi, l’impresa spagnola attualmente commercializza nel suo paese la Liga spagnola attraverso i canali BeIn Liga e Gol e la Champions League con BeIn Sports. Nel suo pacchetto, oltre alle leghe italiane e spagnole, anche quelle francesi, portoghesi, greche, oltre a quelle di alcuni paesi piu’ “esotici” come la Bolivia, il Gabon e il Mozambico. Nelle strutture di MEDIAPROin Spagna si producono annualmente piu’ di 12.000 ore di tv, 6.000 negli Stati Uniti, 7.500 in Portogallo e 5.000 in Argentina.
Sky, attraverso i suoi avvocati, ha diffidato la Lega di Serie A dall’assegnare i diritti audiovisivi della Serie A 2018-21 a MediaPro rilevando profili di inammissibilita’ dell’offerta del gruppo spagnolo. E’ quanto si apprende dopo l’Assemblea dei club di Serie A che ha deciso di sottoporre all’Antitrust per l’assegnazione l’offerta arrivata dal gruppo spagnolo per le licenze dei campionati 2018-21. Pur presentandosi al bando riservato agli intermediari indipendenti, cioe’ a soggetti che non hanno collegamenti e controllo verso operatori della comunicazione, secondo Sky MediaPro lo sarebbe sia nei fatti – e di conseguenza, in base alla diffida, il bando utilizza una nozione di intermediario indipendente diversa rispetto a quella indicata nella Legge Melandri e nelle Linee guida per la gara – sia in virtu’ di quello che si propone di fare una volta acquisiti i diritti: secondo quanto emerso dalle indiscrezioni di stampa infatti il gruppo spagnolo starebbe valutando sia la creazione di canali propri da rivendere all’ingrosso a operatori della comunicazione, sia di creare un canale della Lega Calcio. Nella sua natura di operatore della comunicazione, rilevano i legali di Sky, MediaPro non potrebbe pertanto vedersi assegnati i diritti della Serie A in quanto cio’ sarebbe contrario alla Legge Melandri che vieta l’attribuzione di tutte le licenze a un unico soggetto.