AL VIA CON I PRESIDENTI. IN STAND-BY TRATTATIVE LEGA-M5S
Al via oggi le Consultazioni del Presidente della Repubblica Mattarella prima di affidare l’incarico per formare il nuovo governo. Il capo dello Stato, ricevera’ per primi i presidenti di Senato e Camera, e poi il suo predecessore Napolitano, quindi passera’ alle delegazioni dei partiti alle quali, fa sapere il Quirinale, chiedera’ ‘proposte, indicazioni e programmi per dare al paese un governo all’altezza. Resta intanto in stand-by il possibile accordo fra M5s e Lega. Di Maio oggi discutera’ con i parlamentari sulle posizioni da portare al Colle. Giornata in famiglia invece per il leader leghista Salvini.
Serve un governo all’altezza delle esigenze dei cittadini. Con questo spirito il Presidente della Repubblica avvia oggi le consultazioni, snodo cruciale del percorso che portera’ alla nascita del nuovo esecutivo dopo le elezioni del 4 marzo. Il Capo dello Stato per due giorni convochera’ il Presidente emerito della Repubblica, i presidenti di Camera e Senato, i rappresentanti dei gruppi parlamentari con i rispettivi leader per sondare le scelte delle diverse forze politiche. Ma la sua opera d’ascolto non sara’ solo di registrazione meccanica degli orientamenti dell’uno o dell’altro. Sergio Mattarella, durante le consultazioni, si fara’ portavoce con i partiti delle esigenze dei cittadini e chiedera’ per questo alle forze politiche proposte, indirizzi e indicazioni programmatiche per dare al Paese un governo all’altezza della situazione.
Al Quirinale fervono dunque i preparativi per accogliere le delegazioni e anche la stampa. La sala stampa, come da tradizione, è stata allestita nella Loggia d’onore davanti allo studio alla Vetrata, e ospita i quattrocento giornalisti accreditati, sessanta dei quali stranieri. Gia’ ieri in mattinata si sono svolte le prove generali per tutte le reti televisive che condurranno lunghe dirette durante le giornate di oggi e domani. La sala stampa ha aperto’alle 9e chiudera’ un’ora dopo l’uscita dell’ultima delegazione del mattino, per riaprire, dopo una pausa a meta’ giornata, un’ora prima dell’arrivo della prima delegazione pomeridiana (il gruppo delle Autonomie del Senato). Dopo le consultazioni del pomeriggio la sala stampa chiudera’ di nuovo i serata un’ora dopo l’uscita dell’ultima delegazione, cioe’ quella di Fratelli d’Italia.
Un governo all’altezza della situazione, che sappia rispondere alle esigenze dei cittadini. Le consultazioni di Sergio Mattarella per la formazione del governo inizieranno domani alle 10,30, ma alla vigilia dal Quirinale fanno già intendere quale sarà l’atteggiamento con cui il Presidente della Repubblica si porrà all’ascolto dei gruppi parlamentari. Non la mera registrazione delle posizioni in campo, perchè Mattarella si farà portavoce con i partiti delle esigenze dei cittadini e chiederà per questo alle forze politiche proposte, indirizzi e indicazioni programmatiche concrete per dare al Paese, appunto, un governo all’altezza della situazione. I colloqui del capo dello Stato cominceranno mercoledì alle 10.30 con il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e termineranno il giorno successivo, giovedì 5, alle 16.30 con i gruppi parlamentari del Movimento 5 Stelle. Oltre 400 tra giornalisti, fotografi, operatori accreditati, di cui 60 appartenenti a stampa estera: potranno accedere alla sala stampa nella loggia d’onore (più nota come la Vetrata) dalle 9. La sala chiuderà una ora dopo fine consultazioni e riaprirà un’ora prima inizio. In queste ore si susseguono dichiarazioni da parte degli esponenti politici che potrebbero non essere di aiuto, allo stato, al lavoro che si appresta a fare Mattarella. Ciò che emerge è che la situazione di fatto è congelata al 5 marzo, il giorno dopo le elezioni. I partiti stanno ribadendo le loro posizioni. Oggi il segretario reggente del Pd Maurizio Martina ha ripetuto che il partito è pronto ad ascoltare cià che dirà il capo dello Stato “ma ora tocca alle altre forze politiche esplicitare chiaramente qual è la prospettiva che intendono dare al Paese”. Chiaro anche l’intervento di Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo e esponente di FI, diretto al veto di M5S nei confronti di Silvio Berlusconi. “Forza Italia – ha chiarito – è Berlusconi. E senza Forza Italia non si fa alcun governo. Rappresentiamo il 14% degli elettori, abbiamo 170 parlamentari e siamo il primo gruppo del centrodestra al Senato”. Tajani ha spiegato che alle consultazioni “si parte dalla base che hanno scelto gli italiani il 4 marzo. La forza di maggioranza relativa è la coalizione di centrodestra. Le elezioni le abbiamo vinte noi, non i 5 Stelle”. Una linea che con ogni probabilità verrà riconfermata domani, quando Silvio Berlusconi sarà a Roma per riunire i vertici del partito alla vigilia della salita al Colle. Fra M5S e Lega continua poi a svilupparsi il confronto su chi sarà il prossimo premier, se Di Maio o Salvini. Una situazione insomma cristallizzata, che potrebbe avere una accelerazione con il previsto incontro tra i due leader sarebbe dovuto avvenire oggi, o comunque prima delle consultazioni, ma con ogni probabilità slitterà a dopo il primo di giro di incontri al Quirinale. Questo è quindi il quadro che avrà davanti Mattarella. E dal quale dovrà cercare di trarre, probabilmente non a breve, le indicazioni per l’incarico di governo. Da segnalare che le consuete dichiarazioni alla stampa dei gruppi parlamentari dopo l’incontro con il presidente della Repubblica saranno trasmesse in diretta streaming sul sito del Quirinale. Di seguito il calendario. Mercoledì 4 aprile 2018: 10,30 – Presidente del Senato della Repubblica, Sen. Maria Elisabetta Alberti Casellati; 11,30 – Presidente della Camera dei deputati, On. Roberto Fico; 12,30 – Presidente emerito, senatore di diritto e a vita, Giorgio Napolitano. 16,00 – Gruppo “Per le Autonomie (SVP-PATT, UV)” del Senato della Repubblica; 16,45 – Gruppo Misto del Senato della Repubblica; 17,30 – Gruppo Misto della Camera dei deputati; 18,30 – Gruppi “Fratelli d’Italia” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati. Giovedì 5 aprile 2018: 10,00 – Gruppi “Partito Democratico” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati; 11,00 – Gruppi “Forza Italia – Berlusconi Presidente” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati; 12,00 – Gruppi “Lega – Salvini Premier” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati; 16,30 – Gruppi “MoVimento 5 Stelle” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati.