‘PER LA CRESCITA EUROZONA RAFFORZI LA GESTIONE DEI RISCHI’. DRAGHI FALCO SUGLI NPL, ‘SOLUZIONE VALGA PER TUTTO LO STOCK’ AL PARLAMENTO EUROPEO IL MONITO AI 27, ‘MIGLIORATE I BILANCI’
li Npl sono ‘una eredita’ della recessione’, quindi la soluzione ‘dovrebbe affrontare l’eredita’ non solo le nuove emissioni’. Mario Draghi parla al Parlamento Ue e assicura che l’espansione economica ‘resta solida nell’Eurozona anche se la dinamica dell’inflazione deve ancora mostrare segni convincenti di trend al rialzo autosostenuti’. Per Draghi, ai fini della crescita, ‘serve anche che la zona euro rafforzi la gestione dei rischi’. Infine, una raccomandazione: ‘Questo non e’ solo il tempo di fare le riforme strutturali, e’ anche il tempo per migliorare la situazione dei bilanci nel caso ci sia una nuova crisi’.
‘L’espansione economica resta solida e ampia per quanto riguarda i settori e i Paesi della zona euro, sostenuta soprattutto dalla domanda interna’, ma ‘nonostante la ferma ripresa, la dinamica dell’inflazione deve ancora mostrare segni convincenti di trend al rialzo autosostenuti’: lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi al Parlamento Ue. Per Draghi ‘assicurare la stabilita’ dei prezzi e’ una precondizione per l’economia della zona euro per raggiungere una crescita bilanciata sostenuta a lungo termine’, ma ‘non e’ la sola condizione’, serve anche che la zona euro rafforzi la gestione dei rischi. Infine, una raccomandazione: ‘questo non e’ solo il tempo di fare le riforme strutturali, e’ anche il tempo per migliorare la situazione dei bilanci, senza aspettare che venga dalla crescita o dai tassi bassi. I Paesi devono riguadagnare spazio di policy nel caso ci sia una nuova crisi’.
“Nonostante la solida ripresa economica, le dinamiche dell’inflazione devono ancora mostrare segni convincenti di una tendenza al rialzo autosufficiente”. Lo sottolinea il presidente della Bce Mario Draghi in audizione alla Commissione Affari Economici del Parlamento Europeo. “Un percorso di crescita equilibrato richiede anche il rafforzamento della capacità dell’area dell’euro di affrontare i rischi, ogni volta che si concretizzino. Le attuali prospettive economiche offrono un’opportunità unica per ridurre la probabilità di gravi choc, rafforzando le strutture economiche degli Stati membri, con azioni politiche sia dal punto di vista fiscale che strutturale”, sottolinea il presidente della Bce. “Allo stesso tempo – ha aggiunto – rafforzare la resilienza dell’Unione economica e monetaria implica anche rafforzare il nostro assetto istituzionale comune in modo da prevenire e gestire gli shock”.
Con il programma di acquisti – che ha riguardato in gran parte debito sovrano – “la Bce non ha violato” il divieto di finanziamento degli Stati, sottolinea Mario Draghi, ribadendo come l’Eurotower abbia “rispettato il proprio mandato”. “Non identifichiamo rischi sistemici alla stabilità finanziaria che giustificherebero cambi nella nostra strategia. Vediamo rischi non sistemici e limitati a situazioni specifiche”, ha detto il presidente della Bce, aggiungendo di “non vedere finora bolle speculative, ma solo un rapido aumento dei prezzi immobiliati in alcune città, e comunque non siamo lontani dalle media storiche”.
“La questione degli Npl (prestiti non performanti) e l’Edis (assicurazione comune sui depositi bancari) sono collegati”. Lo ha affermato il presidente della Bce Mario Draghi in audizione alla Commissione Affari Economici del Parlamento Europeo, sottolineando come “il dibattito sull’ Edis ha convinto tutti che è un percorso che non si può attuare immediatamente perché ci sono condizioni che vanno verificate”. Draghi ha ribatito la necessità di armonizzare “alcune caratteristiche fondamentali per una unione bancaria” coma la gerarchia dei creditori, i regimi di risoluzione e gli interventi sugli prestiti non performanti.