E’ morto a 93 anni in una clinica di Berlino lo storico tedesco Ernst Nolte, noto per le sue posizioni revisioniste sul nazismo. Nato a Witten, allievo di Heidegger, 30 anni fa aveva innescato infatti la ‘Historikerstreit’, la ‘controversia degli storici’ in cui la sua tesi, accolta da indignazione e seguita da un lungo dibattito, fu che Adolf Hitler e il nazismo fossero solo una reazione alla ‘minaccia esistenziale’ rappresentata per la Germania dalla rivoluzione russa. Nolte fino alla pensione aveva insegnato alla Freie Universitaet di Berlino.
La sua tesi sulla sostanziale equivalenza dei regimi totalitari del ‘900 e la nascita del nazismo come reazione al bolscevismo ha suscitato controversie e polemiche a non finire: e’ morto, all’eta’ di 93 anni, lo storico tedesco Ernst Nolte, che negli anni ’80 era diventato noto, sostenendo che era stata la rivoluzione russa del 1917 a provocare gli eventi che avrebbero portato all’ascesa del nazismo e quindi all’Olocausto. Nolte, infatti, aveva sostenuto che fascismo e nazismo avevano guadagnato popolarita’ tra la classe media in reazione al pericolo di un’espansione del bolscevismo, indicando nei gulag i precursori ai quali si sarebbero rifatti i nazisti per i campi di sterminio. Una posizione che alla meta’ degli anni ’80 si inseri’ nel dibattito conosciuto come “controversia degli storici”, con i critici che lo accusavano di essere pericolosamente vicino a giustificare l’Olocausto. Nato nel 1923, storico e filosofo, allievo di Martin Heidegger, dal 1973 Nolte ha insegnato alla Freie Universitat di Berlino, come professore emerito di storia contemporanea, fino alla pensione. Nel 2000 gli e’ stato assegnato il premio Konrad Adenauer per la letteratura.