E’ morto a 77 anni il regista americano Michael Cimino. Nato a New York, comincio’ come sceneggiatore di Clint Eastwood in “Una 44 magnum per l’ispettore Callaghan”. Entro’ nella storia DEL cinema nel 1978 con “Il cacciatore”, sulla guerra DEL Vietnam, col quale vinse 5 oscar. L’anno dopo il flop DEL suo kolossal western “I cancelli DEL cielo” mando’ in rovina la United Artists e blocco’ la sua carriera. Giro’ solo otto film e non lavorava piu’ per il cinema da vent’anni. Da ricordare anche “L’anno DEL dragone” DEL 1985, con Mickey Rourke.
Michael Cimino, regista americano de ‘Il Cacciatore’, è morto all’età di 77 anni. Lo riporta Hollywood Reporter, sottolineando che ad annunciare il decesso è stato Thierry Fremaux, direttore del Festival di Cannes. Nato a New York da una famiglia borghese di origini italiane, ha debuttato con il film ‘Una calibro 20 per lo specialista’, con Clint Eastwood, insieme al quale ha scritto la sceneggiatura. Il successo è arrivato con la sua seconda pellicola, ‘Il cacciatore’, di cui è stato anche sceneggiatore, che ha riscosso un enorme successo di critica e pubblico, vincendo 5 Oscar (su 9 nomination ricevute), compreso quello per il miglior film e la miglior regia.
E’ stato l’amico del regista Eric Weissmann a riferire al New York Times che il corpo privo di vita di Cimino e’ stato trovato nell’abitazione di quest’ultimo da amici che non erano riusciti a contattarlo telefonicamente per lungo tempo. “Il cacciatore”, diventato celebre per la scena della roulette russa alla quale i prigionieri dei vietcong erano obbligati a giocare, vinse cinque Oscar nel 1979.
Michael Cimino e’ stato il piu’ visionario della nidiata dei registi americani di origine italiana che negli anni 70 cambiarono il volto di Hollywood. La storia del cinema mondiale ha incoronato “Il cacciatore” (1978) vincitore di cinque Oscar e considerato tra i capolavori assoluti del cinema americano. I cinefili considerano il suo film maledetto, “I cancelli del cielo” (1979) un oggetto di culto da vedere e rivedere. L’esordio “Una calibro 20 per lo specialista” (1974). “L’anno del dragone” (1985) merita di stare nella Hall of Fame del grande noir. Poi il tonfo brutale de “I cancelli del cielo”. Da sceneggiatore: da “2002 la seconda odissea” per il genio degli effetti speciali Douglas Trumbull, a “Una 44 magnum per l’ispettore Callaghan”, con cui seppe reinventare il mito del giustiziere Clint Eastwood. Dal doloroso e personale “The Rose” di Mark Rydell, con Bette Midler sulle orme di Janis Joplin, a “I mastini della guerra” di John Irvin.
Nato a New York il 3 febbraio 1939 da piccoli borghesi immigrati dalla Sicilia, studia architettura, musica, letteratura, ma trova la sua prima vocazione nella pittura. Frequenta anche l’Actors Studio, con compagni come Al Pacino, Dustin Hoffman, Meryl Streep. Nel ’71 sbarca a Hollywood. Clint Eastwood garantira’ per lui, permettendogli il debutto come regista appena tre anni dopo.
Al secondo film il trionfo con “Il cacciatore” e due attori come Robert De Niro e Meryl Streep.