Schede sbagliate e ristampate all’ultimo momento, lunghe code dovute alla riorganizzazione dei seggi, e ai cosiddetti tagliandi anti frode, e poi errori, ritardi e presunte irregolarità estere. Tanti gli intoppi sul primo, e viste le polemiche forse l’ultimo, voto con il Rosatellum. Per non parlare di esiti che sembrano aver materializzato tutti i timori legati al ‘pericolo ingovernabilità’ post elettorale. Dopo la denuncia della trasmissione ‘Le Iene’ sulle presunte irregolarità nel voto dei cittadini italiani a Colonia, in Germania, la Farnesina segnala “serie incongruenze” nel servizio e minaccia azioni legali.Intanto però la procura di Roma ha avviato un’indagine sulle elezioni degli italiani in Canada e non è escluso che nel fascicolo entrino segnalazioni arrivate da altre sedi diplomatiche.I problemi non si chiudono con le urne fuori confine: a Palermo, sabato notte, la prefettura ha ordinato la ristampa di migliaia di schede dopo che in diverse zone erano state recapitate per errore quelle del collegio uninominale del Senato destinate a Bagheria. Risultato: il giorno dopo alcuni seggi hanno aperto con ore di ritardo. Problemi anche a Mantova, dove un errore sulla scheda delle elezioni Regionali lombarde è stato segnalato dal Partito democratico.Inoltre, domenica lunghe code si sono registrate in centinaia di seggi, da Nord a Sud e non per picchi di affluenza ma per errori legati alla riorganizzazione dei collegi.Da ultimo nella lunga notte elettorale è mancato il dato definitivo e completo sull’affluenza, arrivato con ore di ritardo a causa di un ennesimo contrattempo, questa volta nel Comune di Marino, vicino a Roma, dove a causa del malore di uno scrutatore un seggio è stato chiuso senza comunicare il numero dei votanti, bloccando per ore le operazioni di scrutinio.