‘Non facciamo sconti a nessuno, valutiamo chi sono gli indagati e chiederemo loro di auto sospendersi’, dice Alessandro Di Battista a margine di un comizio del M5s in piazza a Messina sulla vicenda delle firme false per le candidature alle Regionali che, secondo quanto riporta Repubblica, si arricchisce di un nuovo capitolo: firme che sarebbero state ‘clonate’ da quelle raccolte nel 2011 per il referendum. ‘Un imbroglio piu’ serio’, attacca il Pd.
“Diciamo che era nel 2012 all’inizio, noi non eravamo neanche in parlamento. Se e’ tutto vero ci sara’ ovviamente l’inchiesta, fu un errore grande e grossolano, e noi anche DI fronte a un errore grossolano, voglio ricordarlo sono delle firme copiate, dove nessuno e’ stato eletto, noi chiediamo l’autosospensione dei responsabili”. Cosi’ Alessandro DI BATTISTA, deputato M5S, in tour in Sicilia per sostenere le ragioni del No, risponde a chi gli chiede conto dello scandalo firme a Palermo.
Dopo Claudia La Rocca si sospende al Movimento 5stelle un altro deputato regionale, si tratta di Giorgio Ciaccio. Il parlamentare lo ha comunicato con una mail, come richiesto da Grillo nel post sul blog con il quale ha invitato a sospendersi dal movimento chi dovesse ricevere l’avviso di garanzia dalla Procura di Palermo che indaga sulle firme ricopiate e falsificate di chi aveva sottoscritto la lista per le comunali del 2012.
“A Palermo da M5s sono state falsificate le firme di persone che non hanno sottoscritto le candidature per le elezioni comunali. E dicevano che erano ‘solo copiate’. Vergogna”. Cosi’ in un tweet la vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Alessia Morani. “Non solo ma anche copiate da altri elenchi”, twitta la deputata Dem, Laura Coccia, che poi aggiunge: “Grillo chiede ai responsabili di sospendersi, loro non lo fanno. Uno vale 2.0”. “Quindi le firme false non sarebbero ‘firme copiate’, ma proprio firme false”, commenta su twitter il deputato Dem Sergio Boccadutri: “E adesso cosa si inventa Beppe Grillo?”. “Riforma a 5 Stelle? Taglieremo poi. La doppia morale di onesta’, trasparenza e sobrieta’. Firme copiate e rimborsi Senato per case dello staff”, chiosa sui social la Deputata Dem Alessia Rotta, responsabile nazionale comunicazione del Pd.