L’onda lunga del sisma e’ stata avvertita nella notte in gran parte d’Italia, da Bologna al Gargano. Lunghe e intense le scosse avvertite a Roma. Tanto che la Soprintendenza per l’area archeologica centrale della Capitale ha attivato un’unita’ di crisi per verificare eventuali danni non immediatamente evidenti ai monumenti. Il Colosseo e’ stato tra i primi monumenti in cui sono state avviate le verifiche.
Sono forti i timori per il patrimonio culturale delle zone colpite dal terremoto. Piccole crepe si sono aperte nella struttura esterna di mattoncini del Duomo di Urbino, che e’ stato completamente transennato. Non si segnalano invece danni al Palazzo Ducale. Crolli nel monastero di S.Chiara a Camerino e, ad Amatrice, nella basilica di San Francesco e la chiesa di Sant’Agostino. Il ministero dei beni culturali ha allertato le sue unita’ di crisi, in azione la task force italiana dei Caschi Blu della Cultura. A Roma sottoposto a verifiche il Colosseo, ma nessun danno.
Dopo il sisma che si e’ avvertito anche nella Capitale, la Soprintendenza per il Colosseo e l’area archeologica centrale di Roma, a quanto si apprende, ha attivato un’unita’ di crisi per verificare eventuali danni non immediatamente evidenti ai monumenti. Il Colosseo e’ stato tra i primi monumenti in cui sono state avviate le verifiche. Una prima analisi si e’ svolta stamattina prima dell’apertura al pubblico, per garantire la sicurezza dei percorsi dei visitatori. Seguiranno ulteriori e piu’ approfondite verifiche.