Sette miliardi per la cultura nel Pnrr dell’Italia e la spinta alla digitalizzazione. Con questo risultato il premier Draghi apre al Colosseo il G20 della cultura che si svolge a Roma. ‘Un sostegno cruciale per la ripartenza’, dice. Dal ministro Franceschini il grazie per aver sostenuto la cultura. Dopo l’inaugurazione del vertice, il concerto di Muti al Quirinale con Mattarella.
“Il sostegno alla cultura e’ cruciale per la ripartenza del Paese” ha detto il premier Mario Draghi aprendo al Colosseo il G20 della cultura.”Qualche giorno fa, scherzando con il ministro Franceschini, ho detto che sarebbe da considerare l’intero Paese come sito Unesco”. “Storia e bellezza – ha continuato Draghi – sono parti integranti dell’essere italiani. Quando il mondo ci guarda, vede prima di tutto arte, musica e letteratura. Voglio quindi ringraziare chi lavora nei nostri teatri, nelle nostre biblioteche e nei nostri musei. Perche’ la riscoperta del passato e’ condizione necessaria per la creazione del futuro”. Ma la conservazione del patrimonio, secondo Draghi, “non deve essere sinonimo di immobilismo. E’ per questo che agli investimenti associamo un programma di riforme e semplificazioni. Dobbiamo permettere ai nostri giovani di liberare le proprie energie e il proprio dinamismo. E promuovere l’uso della tecnologia, ad esempio nella digitalizzazione di archivi e opere d’arte. Perche’ l’Italia sia, allo stesso tempo, custode di tesori e laboratorio di idee”. Il premier ha ricordato anche che “il settore dei viaggi e del turismo vale il 13% del prodotto interno lordo e impiega in maniera diretta o indiretta tre milioni e mezzo di persone e nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza approvato dall’Unione Europea, investiamo in queste attivita’ quasi 7 miliardi di euro” e anche che la tutela del patrimonio “richiede anche maggiore sostenibilita’ ambientale”. In Italia, piu’ di dieci siti Patrimonio dell’Umanita’ sono in pericolo per l’innalzamento del livello del mare. “Il rischio di alluvioni – ha spiegato – minaccia tra il 15 e il 20% dei beni culturali del nostro Paese. Dobbiamo agire subito, perche’ le generazioni di domani possano godere dei tesori che noi ammiriamo oggi”. “Il nostro patrimonio culturale – ha concluso – e’ il frutto dell’immaginazione dei nostri antenati. Quello dei nostri nipoti dipende da cosa sapremo fare noi. Questo G20 e la sua Dichiarazione finale mi rendono ottimista sulla nostra capacita’ di coniugare memoria e visione”.
“Dopo la pandemia siamo tutti come dopo una grande guerra. Viviamo un momento di grande preoccupazione ma anche di grande speranza. Ma sappiamo che le preoccupazioni non debbano mai prevalere sulla speranza. Sara’ la Cultura ad aiutarci”. E’ il messaggio che il ministro per la Cultura, Dario Franceschini, ha rivolto ai suoi colleghi del G20 convenuti nella millenaria cornice del colosseo per l’avvio della prima ministeriale dedicata alla Cultura nei paesi del G20. Un appuntamento che, secondo Franceschini, arriva “in un momento cruciale perche’ la pandemia ha reso ancor piu’ evidente quanto siamo interdipendenti, quanto sia necessario che i paesi lavorino insieme perche’ problemi globali esigono risposte globali”.
Il ministro si e’ detto convinto che “sara’ la Cultura ad aiutarci. Sara’ lo strumento decisivo per una crescita economica ed uno sviluppo sostenibile delle nostre societa’. Sara’ la frontiera su cui incrementare l’innovazione, la creativita’, le opportunita’ dell’era digitale. Sara’ la memoria del passato ma anche la bussola che ci indichera’ la rotta per il futuro”. Franceschini ha ricevuto le delegazioni dei Paesi del G20 giunte al Colosseo mentre la banda dei carabinieri suonava musiche di omaggio alla citta’ eterna. Poi e’ arrivato il presidente del Consiglio Mario Draghi che Franceschini ha ringraziato “per avere creduto nella Cultura tanto da metterla al centro dell’azione del governo attraverso il piano nazionale di ripresa e resilienza e con questo G20. Sara’ la Cultura, ora che abbiamo capito quanto sia la linfa delle nostre vite, la chiave della ripartenza, il motore di una crescita innovativa, sostenibile ed equilibrata”.