Accuse pesantissime all’Italia arrivano dalle Nazioni Unite, innescando una bufera diplomatica. L’Italia, assieme ad altri 62 Paesi, è stata definita “complice di genocidio” nella Striscia di Gaza. L’accusa è contenuta in un rapporto di 24 pagine, intitolato “Il genocidio di Gaza: un crimine collettivo”, presentato al Palazzo di Vetro da Francesca Albanese, relatrice speciale dell’Onu per i territori palestinesi occupati. Il documento afferma che Israele avrebbe lasciato la Striscia “strangolata, affamata e distrutta”.
Immediata e ferma la reazione di Roma. L’ambasciatore Maurizio Massari, rappresentante permanente d’Italia all’Onu, ha ribadito la posizione di Roma alla presentazione del rapporto intitolato “Gaza Genocide: a collective crime”. Massari ha dichiarato che il documento è “totalmente privo di credibilità e imparzialità” e che il suo contenuto va “chiaramente oltre il mandato specifico della relatrice speciale, che non include la conduzione di indagini su presunte violazioni commesse da altri Stati o entità”. Dure critiche anche dalla delegazione israeliana, che ha definito la Albanese “una strega malvagia”
Nel frattempo, la situazione a Gaza resta drammatica. Nonostante l’annuncio di Tel Aviv sul ripristino del cessate il fuoco, un nuovo attacco aereo è stato registrato sul nord della Striscia. Secondo fonti locali, i raid condotti ieri avrebbero causato almeno 104 morti, tra cui 46 bambini.
Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, ha espresso in una nota profonda critica verso il governo: “Non avevamo dubbi. Da un governo che è rimasto in silenzio di fronte al genocidio del popolo palestinese, e che mentre i palestinesi venivano sterminati continuava a fornire armi a Israele, non potevamo aspettarci altro che la messa in discussione della credibilità del rapporto”. Bonelli ha inoltre polemizzato sull’episodio della direttrice dell’Ufficio stampa della Rai, Incoronata Boccia, che “si permette di affermare che non ci siano prove dell’uccisione di civili da parte dell’esercito israeliano”, contrapponendo la sua permanenza in carica agli “attacchi e sanzioni” subiti dalla Albanese. “Vergogna”, conclude Bonelli.
Solidarietà alla relatrice ONU è giunta anche dal Movimento 5 Stelle. Il deputato Dario Carotenuto ha definito “surreale che l’Italia, a fronte del genocidio del popolo palestinese, disconosca il ruolo di una sua eccellenza quale è Francesca Albanese”. Carotenuto ha bollato come “folli” i ministri israeliani e ha espresso supporto per la Albanese, “ingiustamente vittima di ritorsioni inaccettabili da parte degli Stati Uniti”.