‘NELLA LEGGE DI BILANCIO PIANO PER 2000 INVASI ANTI-SICCITA”
‘Il governo ha stanziato 4 miliardi e mezzo per la riduzione delle perdite dalla rete idrica. Nella legge di bilancio inoltre c’e’ un piano contro la siccita’, per valorizzare l’accumulo in 2000 bacini di piccole e medie dimensioni’. Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni nel corso del convegno al Campidoglio a Roma ‘I grandi fiumi del mondo si incontrano’.
“Il governo e’ impegnato sia in un piano di riduzione delle perdite della rete idrica, nel quale sono stati stanziati 4,5 miliardi”, e “piu’ recentemente con con la legge di Bilancio che viene discussa in Parlamento in queste settimane con un piano contro la siccita’, che per la prima volta si propone di valorizzare l’accumulo di acqua piovana in circa 2mila bacini di piccoli e medie dimensioni”. Paolo Gentiloni, presidente del Consiglio, lo dice nel corso del suo intervento all’apertura dei lavori del summit internazionale ‘Acqua e Clima. I grandi Fiumi del Mondo a confronto’, al via oggi in Campidoglio e che riunisce i responsabili dei maggiori bacini fluviali del Pianeta. “sappiamo noi romani in modo particolare che il tema dei bacini, della raccolta di acqua, puo’ avere un’influenza notevole e quindi bisogna lavorarci con occhio rivolto al futuro”, conclude Gentiloni.
“Tuttora la scarsita di acqua e’ una delle grandi questioni ambientali globali”, infatti ci sono “circa 800 milioni di persone al mondo che non hanno accesso all’acqua potabile mondo”, e “parliamo di quel che resta da risolvere di un problema che magari 20 o 30 anni fa era piu’ acuto di oggi ma che ci dimentichiamo di ricordare come sia un problema ancora aperto”. Paolo Gentiloni, presidente del Consiglio, lo dice nel corso del suo intervento all’apertura dei lavori del summit internazionale ‘Acqua e Clima. I grandi Fiumi del Mondo a confronto’, al via oggi in Campidoglio e che riunisce i responsabili dei maggiori bacini fluviali del Pianeta. “Si tratta poi di problemi che stanno emergendo e peggiorando negli ultimi 20 30 anni, sono quelli determinati in buona parte dagli impatti dei cambiamenti climatici”, prosegue Gentiloni, ricordando “le conseguenze che hanno anche di nuovo sui rischi di tensione e guerre e sui fenomeni migratori”. Di migranti e flussi migratori “ne parliamo spesso per quelli che arrivano in Europa e in Italia ma non dimentichiamo che quelle che riguardano l’Africa sono innanzitutto enormi flussi migratori interni”, segnala il presidente del Consiglio, ricordando il caso “del lago Ciad, che interessa 70 milioni di persone di diversi Paesi e la cui crisi negli ultimi decenni ha creato effetti notevoli con 2,5 milioni di persone sfollate dal bacino”. Ebbene, vi sono “relazioni evidenti tra la crisi idrica del lago Ciad e l’emergere delle minacce terroristiche in quella regione, tra le crisi ambientali e gli spazi che la minaccia terroristica Boko haram trova in quella regione”. Per questo, “L’Italia con la sua politica estera sta dando il suo contributo per il risanamento delle risorse idriche esistenti, stanziando 10 milioni in due anni per il lago Ciad”, conclude il presidente del Consiglio.