L’Italia non rischia la procedura di infrazione per deficit eccessivo. Paolo Gentiloni lo dice a margine del Consiglio europeo a Malta. ‘Contatti’ sono in corso con la Commissione, che apprezza le parole del ministro Padoan, anche se chiede ‘maggiori dettagli’.
“L’Italia e’ un paese che ha deciso di rispettare le regole europee anche in questa congiuntura e che tuttavia lo fara’ in un modo e con tempi e strumenti che non siano tali da provocare effetti depressivi sulla nostra economia. Ne ho parlato con Juncker ma con lui ci parliamo molto frequentemente, anche oggi e gli ho confermato che questa e’ la nostra impostazione. Sono fiducioso che il negoziato in corso con il Mef si concluda positivamente”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in conferenza stampa al termine del vertice di Malta. “Siamo circondati da paesi con procedura di infrazione”, ha concluso.
‘Italia non rischia una procedura di infrazione europea, “non ci sono elementi che vanno in questa direzione”. Con una postilla: se anche dovesse accadere, “non ci sarebbe nessun imbarazzo”, nemmeno se si dovesse andare a celebrare i sessanta anni dai Trattati di Roma con la procedura in corso. D’altra parte, “Siamo circondati da Paesi in procedura di infrazione e non mi sembrano imbarazzatissimi”, fa notare il presidente del Consiglio. Il riferimento e’ a Spagna, Croazia, Portogallo e Grecia in procedura di infrazione per deficit eccessivo ormai da anni.