‘Quella del referendum e’ l’occasione che non possiamo perdere’. Marco Gay, leader degli under 40 di Confindustria, parla al convegno di Santa Margherita Ligure. ‘I prossimi quattro mesi non si possono trasformare in campagna elettorale infinita che tiene in ostaggio le imprese, il lavoro, i giovani. La guerra della crisi e’ finita’, dice. In un messaggio Mattarella scrive che ‘ora serve un grande sforzo di tutti: il cambiamento richiede la volonta’ alacre di dare un contributo’. Intervenendo ad Agora’ Emiliano critica il premier per aver legato il Referendum al governo: ‘Errore costituzionale di Renzi’.
La “guerra” della crisi economica e’ finita ma “la pace e’ tutta costruire”: e’ il messaggio lanciato dai Giovani imprenditori di Confindustria al convegno di Santa Margherita Ligure, giunto alla 46esima edizione, che oggi vedra’ anche la partecipazione del premier Matteo Renzi. Se la crisi economica e’ stata paragonata a una guerra “oggi forse possiamo dire che la guerra e’ finita. Ma la pace e’ tutta da costruire”, dice Marco Gay, presidente dei Giovani industriali. “Il muro sta crollando – aggiunge – .Non abbiamo capitolato all’opposto abbiamo dato inizio a un nuovo capitalismo. Le condizioni del 2007 per come lo abbiamo conosciuto non ci sono piu’ e non torneranno, e’ una nuova epoca, un nuovo modo di fare impresa”. “Abbiamo perso migliaia di imprese – ammette Gay – abbiamo dovuto ubbidire a un’Europa che ha scambiato l’economia di 500 milioni di persone per l’economia domestica di una famiglia. Ma oggi quel muro sta crollando: via l’articolo 18, via il sistema pensionistico retributivo, la Pa che secreta gli atti, i vitalizi ai parlamentari, il rigore di Bruxelles”. Secondo Gay “solo qualche anno fa ci sarebbe sembrato impossibile, ora sta crollando e dall’altra parte ci sono quei coraggiosi, quei visionari che sono gia’ riusciti a oltrepassarlo”. Gay sottolinea anche che l’Italia sta affrontando diverse “svolte positive”, da quella finanziaria, a quella giudiziaria, a quella sociale e politica che fanno dire come “si avverte fiducia”, sia “in Italia che nell’Italia”. “I numeri ancora ballano – spiega parlando della crescita del Pil – ma il clima e’ cambiato e vogliamo trasformare queste oscillazioni da prefisso telefonico in vero sviluppo”. La ‘svolta finanziaria’ potrebbe essere agevolata dalla riforma fiscale con la detassazione di chi investe nelle pmi, della svolta infrastrutturale, con il bando per Internet a banda larga, della svolta giudiziaria, con la diminuzione delle cause arretrate. Gay interviene anche sul referendum sulla riforma costituzionale definendolo “l’occasione che non possiamo perdere”. “Il sistema istituzionale italiano si e’ deteriorato e non da oggi – dice – oggi non e’ il tempo di chi pensa di trasformare una riforma in un congresso di partito, dei professionisti del ‘tanto peggio, tanto meglio’, oggi e’ il tempo di andare avanti”. Secondo Gay “la nostra non e’ una cambiale in bianco verso l’uno o l’altro schieramento ma la possibilita’ concreta di chiudere la stagione delle riforme costituzionali e di accelerare quella delle riforme economiche. Lo vogliamo dire chiaro, i prossimi quattro mesi non si possono trasformare in campagna elettorale infinita che tiene in ostaggio i provvedimenti per le imprese, il lavoro, i giovani”. Infine i Giovani industriali, dopo la sentenza di ieri della Cassazione, chiedono di togliere l’articolo 18 anche dalla p.a.: “Adesso tocca alla Pubblica Amministrazione”, conclude Gay.