L’Ue multa Google per 4,34 miliardi di euro, per aver imposto dal 2011 restrizioni illegali ai produttori di apparecchi Android e operatori di telefonia per consolidare la sua posizione dominante nella ricerca web.
La Commissione Ue ha deciso di imporre a Google una maximulta record da 4,3 miliardi di euro per aver abusato della posizione dominante del suo sistema operativo Android. Un vero e proprio dominio del sistema di operativo dell’azienda californiana di Mountain View, che secondo la societa’ di ricerca Gartner, nel 2017 ha dominato il mercato della telefonia cellulare con unaquota dell’85,9 per cento. L’anno scorso sono stati venduti circa 1,3 miliardi di telefoni con Android contro i circa 215 milioni che girano con iOS di Apple che invece ha una quota di mercato globale del 14,1 per cento. La multa e’ la piu’ alta mai comminata dalla Ue, quasi il doppio rispetto a quella dell’anno scorso per il caso GoogleShopping di 2,4 miliardi di euro, gia’ comminata l’anno scorso dall’Antitrust Ue a Google per abuso di posizione dominante nelle ricerche sul motore di ricerca, dove i siti di shopping e comparazione della concorrenza erano penalizzati in termini di visibilita’ rispetto agli stessi servizi offerti da Google.
In una comunicazione degli addebiti inviata il 20 aprile 2016 la Commissione sosteneva che Google aveva violato le norme antitrust dell’Unione per tre motivi: per l’obbligo ai fabbricanti di pre-installare Google Search e il browser Google Chrome e di impostare Google Search come motore di ricerca predefinito sui loro dispositivi, come condizione per poter concedere in licenza determinate applicazioni di cui Google detiene i diritti; per il divieto ai fabbricanti di vendere dispositivi mobili intelligenti che utilizzano sistemi operativi concorrenti basati sul codice sorgente aperto Android; per l’offerta di incentivi finanziari fabbricanti e agli operatori di reti mobili affinche’ pre-installino esclusivamente Google Search sui loro dispositivi. Un comportamento scorretto per la Commissione in quanto “tali pratiche commerciali possano portare all’ulteriore consolidamento della posizione dominante di GoogleSearch nei servizi di ricerca generica su internet. Teme inoltre che tali pratiche pregiudichino la capacita’ dei browser mobili concorrenti di competere con Google Chrome e che ostacolino lo sviluppo di sistemi operativi basati sul codice sorgente aperto Android, vanificando le opportunita’ che ne deriverebbero per lo sviluppo di nuove applicazioni e servizi”.
“Android ha creato piu’ scelta per tutti, non meno: un ecosistema fiorente, innovazione rapida e prezzi piu’ bassi sono le caratteristiche classiche di una forte concorrenza”: lo ha affermato un portavoce di Google confermando che il colosso di Mountain View presentera’ ricorso contro la decisione della Commissione europea di multarlo per 4,3 miliardi.