Paolo Gentiloni ha spiegato oggi che finche’ e’ previsto dalla Costituzione, governera’ senza “tirare i remi in barca”. Una impostazione, condivisa con Sergio Mattarella, per affrontare tutta la mole di lavoro che attende il governo del Paese e per affrontare i vertici internazionali nel pieno delle sue funzioni, rappresentando l’Italia e dando il piu’ possibile una immagine di un paese stabile, anche all’estero. Ecco dunque di seguito alcuni dei principali impegni internazionali che attendono il governo nei prossimi mesi, prima dell’estate, tenendo conto che per tempi tecnici il governo Gentiloni non potra’ cessare il suo mandato, comunque vadano le elezioni, prima della prima settimana di aprile e solo dopo potra’ passare il testimone al nuovo governo se dal voto sara’ uscita una maggioranza netta. – 1 gennaio: l’Italia assume la presidenza di turno dell’Osce, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. – 10 gennaio: Paolo Gentiloni incontrera’ i suoi omologhi dei paesi della Ue che affacciano nel Mediterraneo. – Febbraio: il ministro della Difesa e’ atteso a una cruciale riunione della Nato che precede il vertice dei leader e decidera’ la revisione della struttura di comando – 23 Febbraio: Paolo Gentiloni partecipera’ al vertice informale della Ue chiamato a un giro d’orizzonte sulla Brexit, la decisione sulla ripartizione dei 72 seggi parlamentari lasciati liberi dai britannici a Strasburgo e i futuri assetti a Bruxelles. – 22-23 marzo: Paolo Gentiloni partecipera’ al vertice Ue su Brexit, nuove regole dell’Eurozona, web tax, mercato unico e sostegno al lavoro. – 17 maggio a Sofia: il premier italiano e’ atteso al vertice Ue- Balcani occidentali – 8-9 giugno: il premier italiano dovra’ partecipare al vertice del G7 in Canada – 28-29 giugno: consiglio europeo decisivo sulla riforma dell’Eurozona e sui migranti. – 11-12 luglio: il premier italiano partecipera’ al vertice Nato. Ovviamente accanto a questi impegni vi sono tutti i vertici ministeriali connessi alla partecipazione del premier ai vertici dei leader, eventuali vertici straordinari e alcuni incontri bilaterali.