4 FERMATI E 16 AGENTI FERITI. LEADER LEGA CONTRO DE MAGISTRIS
Guerriglia urbana nel quartiere Fuorigrotta a Napoli con scontri e lancio di molotov al corteo anti Salvini. Manifestanti incappucciati hanno tentato numerosi assalti. La polizia ha fermato 5 persone. Incidenti annunciati dopo la visita di Salvini in citta’ e il via libera del prefetto al comizio alla Mostra d’Oltremare. Il sindaco De Magistris contro la prefettura: ‘Respingo l’ordinanza’. Rabbiosa la replica del leader della Lega: ‘Scandaloso che sindaco decida chi puo’ venire’, e annuncia: ‘Mi insulta, lo portero’ in tribunale’. Quattro antagonisti fermati. Sedici agenti feriti negli scontri.
Un sabato pomeriggio di polemiche e guerriglia urbana a Napoli per la visita di Matteo Salvini, con gli scontri verbali tra il leader leghista e il sindaco Gianni de Magistris e le violenze a Fuorigrotta, messa a ferro e fuoco dai contestatori incappucciati. Il bilancio e’ di cinque fermati e 16 agenti feriti, oltre a un intero quartiere devastato. Il corteo organizzato dai centri sociali e’ partito alle 15 da piazza Sannazaro, inizialmente in un’atmosfera pacifica: 5.000 manifestanti (10.000 per gli organizzatori) che marciano tra bandiere rosse, palestinesi e neo-borboniche, con cori e sfotto’ al leader leghista. Ma appena imboccata la parte terminale di viale Augusto, la tensione sale ed esplodono le prime bombe carta davanti all’edificio che ospita il commissariato di polizia. Le violenze non si fanno attendere. A piazzale Tecchio, all’incrocio con viale Kennedy, il punto concordato in questura come termine ultimo del corteo, un centinaio di ragazzi che indossano felpe nere, cappucci e cappellini si coprono il volto con sciarpe nere o con la maschera di Pulcinella, si staccano dal corteo e avanzano minacciosi verso i poliziotti, presi alle spalle. Brandendo aste di plastica, quelle stesse che hanno sorretto fino a quel momento bandiere e striscioni, attaccano gli agenti con sampietrini, bottiglie e oggetti contro il cordone di polizia che protegge la Mostra d’Oltremare.
L’assalto avviene a ondate. Partono i primi lacrimogeni. Il corteo ondeggia, tentenna, qualcuno comincia ad andare via. I negozianti chiudono le saracinesche. Gli scontri si spostano piu’ giu’, quando i black bloc cercano di arrivare a viale Kennedy dalla parte bassa del piazzale. Ancora una volta alla polizia resiste, limitandosi al lancio di lacrimogeni e all’uso dell’idrante. Ma il lancio delle pietre e’ sempre piu’ fitto, i manifestanti cominciano a divellere anche la segnaletica stradale per farsi strada. Prima davanti alla stazione del metro’ poi lungo viale Giulio Cesare inizia la guerriglia urbana; cassonetti rovesciati immondizia per terra e data alle fiamme, l’intervento di vigili urbani, i continui assalti dei nero vestiti contro le forze di polizia. A questo punto parte la prima carica; una decina di camionette e cellulari di carabinieri e polizia a sirene spiegate, gli uomini in tenuta antisommossa che corrono contro i manifestanti, i manganelli al lavoro. I black bloc arretrano, non senza resistere. La gente scappa impaurita, gli automobilisti in transito si trovano coinvolti nel lancio di fumogeni e sampietrini da una parte e di lacrimogeni dall’altra. Viale Giulio Cesare e’ un tappeto di cocci di bottiglie, di rifiuti bruciati, di cassonetti finiti di traverso a terra. Proprio dei cassonetti bloccano anche una camionetta dei carabinieri che viene assaltata da facinorosi. Ma l’idrante e la carica hanno la meglio.
La parte pacifica del corteo si e’ gia’ dileguata, la gente in strada corre via impaurita. I violenti si dividono in due frange, una parte risale via Consalvo, forse nel tentativo di arrivare a via Terracina e poi a viale Kennedy dall’alto. Intanto quattro manifestanti sono stati fermati per essere identificati e la loro posizione e’ al vaglio del magistrato di turno. Due avevano oggetti atti ad offendere e sono stati prelevati dal corteo prima che potessero utilizzarli. Altri due sono stati presi durante i tafferugli. La manifestazione organizzata dalla sigla ‘Noi con Salvini’ si e’ nel frattempo svolta regolarmente alla Mostra d’Oltremare, al termine di uno scontro istituzionale iniziato venerdi’ quando l’ente della Mostra, partecipato al 67% dal Comune, ha rescisso il contratto con gli organizzatori della manifestazione.
Nel giro di poche ore, l’intervento del ministro dell’Interno, Marco Minniti, e la decisione in Prefettura di far svolgere comunque nella Mostra la manifestazione. Ma il sindaco Luigi De Magistris non ci sta: “Non era necessario fare di Salvini un martire, si e’ ceduto a un sui capriccio dandogli la Mostra. Non voglio impedirgli di parlare ma non voglio nemmeno che ti fa apologia del fascismo utilizzi una articolazione del Comune per le sue manifestazioni. Si poteva trovare una soluzione alternativa. Anche in piazza”.
Pronta la replica del leader leghista dal palco: “Tornero’ a Napoli e andro’ in piazza Plebiscito. Vedremo che ha la testa piu’ dura. Sorprende che un ex magistrato decida chi deve parlare. Sono venuto a Napoli per dire ‘liberatevi da De Magistris’ che sta tirando su una bella gioventu’. Quattro figli di papa’ maleducati”. Il riferimento, nell’atmosfera surreale della blindatissima Mostra d’Oltremare, dove non c’e’ tra i 1200 presenti nemmeno un cartello che dica ‘Lega’, e’ a quanto sta succedendo in piazza. Salvini ha anche espresso “solidarieta’ ai 400 agenti” impegnati contro quelli che ha definito “animali”: “Complimenti a de Magistris sta tirando su una bella gioventu'”. Quello che il sindaco di Napoli ha detto in questi giorni”, sottolinea Salvini, “verra’ portato in qualche tribunale dove, magari, qualche magistrato piu’ equilibrato di lui decidera’ se puo’ insultare o no”.
Buongiorno,
Le vicende accadute a Napoli sono il risultato della tristezza sociale che avvolge alcune zone d’Italia, come la zona di Napoli appunto e come una gran parte del sud, che è ancora convinto che il regionalismo, sia l’unico modo di rivalutare una forza-popolo che non c’è mai stata: COME SI MANGIA DA NOI .. LA QUALITA’ DI VITA CHE C’E’ DA NOI .. IL CALORE (umano e climatico) CHE C’E’ DA NOI .. AL NORD SE LE SCORDANO .. ‘STI CCOSE!!
Nonostante queste frasi, sappiamo bene che la realtà è ben diversa da come la si vorrebbe presentare e vista da un meridionale come me, che da tempo vive a latitudini superiori, questi atteggiamenti violenti, servono semplicemente a rafforzare una debolezza quotidiana che si chiama appunto: misera-identità-sociale e che nei paesi di estrazione contadina (ahimè il Sud questo è sempre stato) è, da sempre, inutilmente radicata! Basta fare riferimento ai numeri di omicidi mafiosi annuali, al numero di donne ancora sottomesse a certe mentalità maschiliste, alla omofobia presente in gran parte del sud (che odia gli omosessuali perché .. MALATI?) o alla diffidenza nei confronti dei matrimoni misti (io sono stato allontanato da gran parte della ‘mia gente’, semplicemente per aver sposato una donna straniera) per rendersi conto che la mancanza di capacità di ragionare con la propria testa e PROGREDIRE oltre la violenza, quando solo sociale, quando fisica, è ancora e purtroppo DILAGANTE!
Volete prendervela con l’onorevole Salvini, per essere stato a Napoli o per il suo coraggio nordico di fare politica alla luce del sole? Fatelo pure, ‘cara’, calorosa gente del sud! Ma per par-condicio poi, abbiate almeno il coraggio di prendetevela anche con tutti i mafiosi che avete dentro il vostro territorio, che invece, per mancanza di coraggio e per paura di ritorsioni personali, continuate a difendere, ignorando le loro attività illecite, o a volte, addirittura giustificandole; malgoverno generale contro il quali avete avuto più di 100 anni per ribellarvi. Risultato? A Milano si guarda da tempo verso l’Europa; a Napoli e in gran parte del sud qualcuno ha ancora il coraggio di dire che la mafia, la camorra, la ‘ndrangheta non esistono e che lo sfruttamento degli stranieri non è cosa vera! Ma NEGARE L’EVIDENZA, l’omertà purtroppo, è un atteggiamento che vi appartiene proprio come cultura antica, non c’è nulla da fare!
Salvini è stato protestato a Napoli, ok! Ora ditemi: quanti napoletani vivono da tempo immemore in altre zone d’Italia, portando la loro ‘cultura’ altrove e spesso pretendendo di essere accettati per ciò che sono nella loro parte peggiore (anti-regole per eccellenza)? Cosa avrebbe dovuto fare il nord d’Italia e d’Europa? Forse fermare il flusso migratorio sul nascere e uccidere tutti quei meridionali che si erano trasferiti in altre città? Magari facendolo, esattamente seguendo la vostra stessa mentalità, che protestate in piazza semplicemente perché un politico è entrato nel ‘vostro territorio’ e dimenticando che Napoli è Italia, non ‘vostro territorio’. Tutto ciò non è mai successo! Se oggi molti di voi possono lavorare serenamente, senza pagare pizzi a nessuno e senza avere ritorsioni incivili con il proprio vicino di casa, è proprio perché gli è stato permesso di vivere in zone d’Italia e d’Europa ‘più avanti a livello di civiltà’ . Oopps!! Che offesa!! E invece si! Lo dico una seconda volta: PIU’ AVANTI A LIVELLO DI CIVILTA’
Salvini, seguendo le sue idee (condivisibili o meno questo è un altro discorso) , difende un paese intero, voi .. come sempre .. solo il sud, con tutti i mali che ci sono dentro! Ed ecco perché difendete ancora i Borboni! Ed ecco perché anche un meridionale come me, la pensa in maniera ben differente, da un bel po’ di anni.
Pensate a manifestare contro i mafiosi che avete in casa! E’ troppo facile prendersela con chi non vi abita affianco e che ben sapete, non portare armi o coltelli in tasca! CIAO!!!
ANTONIO (Milano)