IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA SULLA TAV, ‘VA FATTA, L’UE CI METTE 888 MILIONI’
“Crediamo che la crescita in Italia arrivera’ solo allo 0,2%, quindi i problemi continueranno a crescere. Ma dire che e’ un rischio” per l’economia mondiale “e’ un’esagerazione”: lo dice il presidente della commissione europea Juncker. Che sulla Tav aggiunge: “L’Ue ci mette 888 milioni di euro e desidererei che si facesse”.
Sul rischio di una crescita zero è preoccupato anche il ministro dell’economia Tria, che preme per il varo dei decreti.
E’ pessimista Juncker, ospite del programma Rai di Fabio Fazio ‘Che tempo che fa’. “Crediamo che la crescita dell’Italia arrivera’ solo allo 0,2%, cioe’ zero. C’e’ stagnazione. Il che vuol dire che i problemi dell’Italia continueranno a crescere. Il governo dice di voler applicare strumenti per crescere, ma non sono sicuro che ci riuscira. La crescita e’ in ritardo ed e’ necessario trovare gli strumenti per riprenderla, i livelli del reddito sono alti e bisognera’ correggerli, ma dire che e’ a rischio e’ esagerato”. Juncker è “favorevole alla nuova Via della Seta, ma non mi piace che i singoli paesi europei sottoscrivano contratti individuali con la Cina. Comunque non vedo nulla di problematico in quello che ha firmato l’Italia”.
Poi parla di immigrazione e Tav. “Cio’ che ha fatto l’Italia sul tema dell’immigrazione merita rispetto e ammirazione. Noi li abbiamo aiutati molto in termini economici, con finanziamenti per almeno un miliardo di euro, per cui non mi piace che ci si lamenti che in Europa non si sia fatto niente per questo flusso massiccio. Forse la solidarieta’ europea e’ stata insufficiente, ma abbiamo fatto il possibile. La nostra solidarieta’ per l’Italia e’ totale”. Sulla Tav è netta la sua posizione: “”Vale la pena di farla- ha affermato-. L’Ue concede 888 mln di euro per cofinanziare questo progetto. Desidererei che la costruzione di questa galleria si facesse. E importante sia per ragione economiche che ambientali. Se questa galleria si costruisse, il 40% delle merci sarebbero trasportate su ferro”.