‘Non sono soddisfatto, il Pd ha problemi che deve affrontare. Non siamo di quelli che dicono sempre abbiamo vinto…”, la delusione di Matteo Renzi nella conferenza stampa in cui commenta l’esito delle Comunali. ‘Il risultato peggiore a Napoli’, dice il premier che, da segretario, annuncia l’invio di un commissario per il Pd. Tuttavia, sottolinea anche: ‘Ci siamo consolidati come prima comunita’ politica nazionale ed europea, abbiamo portato a casa quasi mille sindaci, sommando i voti con le liste civiche collegate siamo al 35%’. A Roma, Renzi dice che Giachetti ha fatto ‘mezzo miracolo’. ‘La Raggi e’ in maglia rosa, ma Roberto puo’ fare l’impresa. Di Sala non sono deluso, e’ un ottimo candidato’.
Il M5s celebra il trionfo nella capitale, e’ il primo partito e punta a guidare il con Virginia Raggi, il Pd vive una notte al cardiopalma per il testa a testa Giachetti-Meloni, ma poi alla fine la spunta sul centrodestra, mentre il premier Renzi ricorda ai suoi che i conti si fanno solo alla fine. E’ il quadro politico dopo il voto delle comunali, con il blog di Grillo che saluta quello che definisce ‘un risultato storico’ e invita a cambiare tutto. Nel partito del premier, intanto, la minoranza pronta ad affondare il colpo, parlando di sconfitta. Cui replica indirettamente la vicesegretario Serracchiani: ‘le divisioni fanno il gioco dei populisti’.
“Il risultato storico di questa giornata e’ dedicato a Gianroberto Casaleggio. Lo ricordiamo con il suo discorso sul palco del V3Day di Genova interpretato da Claudio Gioe’ e la ‘sand artist’ Gabriella Compagnone davanti ai 50.000 di piazza del Popolo a Roma venerdi’ 3 giugno. Grazie Gianroberto!”. E’ il post pubblicato sul blog di Beppe Grillo, all’indomani del primo turno delle comunali.
“Renzie ha dichiarato in conferenza stampa che ci sono mille nuovi sindaci del Pd. Il caldo gli ha dato alla testa: il Pd ha presentato le sue liste nell’11% dei 1342 comuni al voto in questa tornata, circa 130 e circa la meta’ di quelli in cui si e’ presentato il MoVimento 5 Stelle. E’ un mentitore cronico e seriale. Il Pd sta scomparendo e Forza Italia e’ quasi un ricordo”. Lo scrive il blog di Beppe Grillo in un post dal titolo “Cambiamo Tutto” a commento del primo turno delle amministrative.
Beppe Grillo, all’indomani del primo turno delle amministrative, su twitter lancia l’hashtag ‘Cambiamo tutto’ e allega il cinguettio di Alessandro Di battista: “Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono…Poi vai al #ballottaggio”.
“Il Movimento 5 Stelle andra’ al ballottaggio in tanti comuni italiani e soprattutto a Roma e Torino con un risultato storico. Gli italiani ci hanno riconosciuto la capacita’ di governare e dobbiamo essere onorati della loro fiducia. Stiamo cambiando questo Paese con onesta’ e partecipazione. E’ la nostra Rivoluzione gentile, a cui partecipano sempre piu’ persone. ?#?CORAGGIO?”. Lo afferma Luigi Di Maio, esponente del Direttorio del Movimento 5 Stelle, su un post e un videomessaggio pubblicati sul blog di Beppe Grillo.
“I candidati sindaci M5S sono al ballottaggio in 20 Comuni e ci sono gia’ quattro nuovi sindaci a Dorgali, Grammichele, Fossombrone e Vigonovo. Un miracolo reso possibile grazie alla partecipazione di migliaia di attivisti su tutto il territorio nazionale e di milioni di cittadini italiani che vogliono cambiare tutto insieme a noi. Abbiamo reso possibile l’impossibile”. Lo scrive il blog di Beppe Grillo. “Dove non e’ al ballottaggio – come a Milano, Bologna, Napoli, Cagliari, Trieste e negli altri Comuni superiori – ha raddoppiato, triplicato o quintuplicato i voti rispetto alla tornata precedente. I nuovi consiglieri comunali, in attesa dei risultati finali e dell’esito dei ballottaggi, sono circa 150. Questi risultati sono stati raggiunti senza un euro di finanziamenti pubblici, con tutti i media contro, senza il sostegno di lobby e capibastone, candidando solo cittadini incensurati e dopo sette anni di vita”, conclude il post dal titolo “Cambiamo tutto”.
“Renzi è un po’ come me, è sempre un po’ insoddisfatto, rimane sempre la volontà di fare meglio” anche se si guardano ai risultati delle amministrative “il Pd al ballottaggio c’è sempre, con tante possibilità di farcela”. Lo ha detto il candidato sindaco di centrosinistra Giuseppe Sala nel corso del primo incontro con la stampa dopo la notte elettorale. “Non era nemmeno scontato che Giachetti ce la facesse a Roma” , ha aggiunto. “Renzi l’ho sentito un po’ di ore fa – ha detto Sala – e mi ha sottolineato la sua soddisfazione per il 42% raggiunto” e “il suo invito è stato quello di non perdere neanche un momento2 nelle prossime due settimane in vista del ballottaggio del 19 giugno.
Matteo Renzi parla di un “risultato molto locale, molto frammentato” ma che “non vede il Pd in una situazione di crisi numerica, perche’ dati sono alti dal punto di vista delle percentuali. Ma noi non siamo contenti”. Il premier aggiunge: “A Napoli potevamo fare meglio, anche perche’ peggio era difficile. E a Roma siamo contenti del mezzo miracolo, ma ora vogliamo l’altro mezzo”.
“Su 1300 sindaci ne portiamo casa quasi mille tra sindaci del Pd o appartenenti all’area del Pd”: lo afferma il presidente del Consiglio Matteo Renzi, commentando in conferenza stampa nella sede del Pd a Roma i risultati delle elezioni amministrative. Un risultato che però – sottolinea il premier “non ci soddisfa, noi pensiamo che ci deve animare il sacro fuoco di vincere dappertutto”.
“Attenzione che la destra in Italia c’è. C’è Berlusconi e Forza Italia è lì e chi lo nega nega la realta”, dice il segretario del Pd.
“Sono due partite diverse, io non sono preoccupato”. Cosi’ Matteo Renzi riferendosi alla possibilita’ che il dato sulle comunali possa avere ripercussioni sul referendum di ottobre. Per Renzi nessun campanello d’allarme, quindi. “Sul referendum non si potra’ non votare si’. Noi stimiamo gli italiani, quando andranno a votare sul referendum si pensera’” alla riduzione dei parlamentari e contro gli inciuci, “la mia opinione e’ che gli italiani che vogliono dare un messagguio al sistema e al’estabilishment devono votare si’. Non mi stupirei se quelli che hanno votato Grillo ieri al passaggio per il referendum voteranno si'”, aggiunge il segretario dem. “Non cosi’ faranno i parlamentari dei Cinque stelle che hanno paura e hanno fatto un viaggio premio per Roma e non rinunceranno alla poltrona…”, osserva Renzi in conferenza stampa.
“Oggi non siamo tra quelli che dicono che abbiamo vinto”, “non siamo contenti”. Matteo Renzi gioca d’anticipo e ammette che il voto delle elezioni comunali non e’ il dato sperato. Ma nonostante cio’ non ci sta a leggere il voto come una sconfitta: “nessuna debacle ma vogliamo di piu'”, dice il segretario dem. In una conferenza stampa convocata al Nazareno con i vertici del partito, il premier legge i risultati, sottolinea alcuni dati positivi come quello di Beppe Sala e di Roberto Giachetti, che “ha fatto un mezzo miracolo”. E non nasconde che a Napoli c’e’ stata una debacle tale da convincerlo a mandare presto un commissario del partito. “Nessuna lettura politica di queste elezioni” premette pero’ Renzi. Il voto non avra’ quindi ripercussioni sul governo, innanzitutto perche’ “non e’ stato un voto nazionale” e poi perche’ “si tratta di un dato a macchia di leopardo, e’ difficile dare un quadro quando il risultato e’ cosi’ frammentato”. Tra l’altro, al di la’ dei dati delle grandi citta’ su cui si concentra l’analisi degli osservatori, “il Pd e’ quasi dappertutto sopra al 40%”. E ancora: “la destra c’e’ e c’e’ Forza Italia, c’e’ Berlusconi, e’ li’ e chi lo nega nega la realta’”. Quanto al M5s, “quando vedo che dicono di essere pronti alla grande rivoluzione nel Paese dopo che faticano ad arrivare a doppia cifra in alcune grandi citta’ sono contento e dico auguri, non saro’ mai anche come voi, cosi’ diventano come tutti gli altri leaderini della vecchia politica”. E a quanti gia’ ipotizzano un riflesso, ovviamente negativo, del voto di ieri sul referendum di ottobre, il premier contrappone la sua idea: “Sono due partite diverse, io non sono preoccupato” perche’ “sul referendum non si potra’ non votare si'”. Ma il M5s canta vittoria, parla di “risultato storico” e promette: ora “cambiamo tutto”. Le vittorie gia’ date per certe dai grillini ai ballottaggi saranno il gong di una “rivoluzione gentile, a cui partecipano sempre piu’ persone” annuncia Luigi Di Maio. Che poi citando un tweet dem di alcune settimane fa posta su Facebook: “i cittadini gli hanno restituito il ‘ciaone’ e lui finge di nulla”. Per Forza Italia e il centrodestra si apre una riflessione. Ma intanto il capogruppo alla Camera Renato Brunetta va a muso duro: ieri e’ stato “l’avviso di sfratto a Renzi”. Poi fa balenare l’ipotesi di un voto a Virginia Raggi al ballottaggio. L’asse Meloni-Salvini pensa gia’ al dopo. “La leadership non mi interessa” assicura il leader della Lega, ma “dal 20 giugno, dopo i ballottaggi chiedero’ un’assemblea di tutti quelli che non vogliono morire renziani per stendere un programma di dieci punti per una nuova coalizione che guarda al futuro e non al passato”. Anche Giorgia Meloni guarda avanti: “vogliamo ricostruire il centrodestra, ma nulla sara’ piu’ come prima”. “Non vogliamo stare insieme per forza”, aggiunge, per poi notare che a suo avviso Fi ha “tenuto in sella Renzi”.