’L’UNICO ESTREMISMO AMMESSO DA DIO E’ QUELLO DELLA CARITA”
‘Per Dio e’ meglio non credere, che essere un falso credente, un ipocrita!’. Dice cosi’ papa Francesco, celebrando la messa fra i copti nello stadio alla periferia del Cairo, all’indomani di una giornata segnata dall’ abbraccio con il Grande Imam di Al-Azhar. ‘L’unico estremismo ammesso per i credenti e’ quello della carita”, ammonisce il pontefice, che ieri con il leader islamico aveva voluto riaffermare l’ impegno di ogni religione per la pace. Perche’, spiega, ‘non serve pregare se la nostra preghiera rivolta a Dio non si trasforma in amore rivolto al fratello’.
“Dio gradisce solo la fede professata con la vita, perche’ l’unico estremismo ammesso per i credenti e’ quello della carita’! Qualsiasi altro estremismo non viene da Dio e non piace a lui! Per Dio, e’ meglio non credere che essere un falso credente, un ipocrita!”. Sono parole molto forti di Papa Francesco nella messa celebrata al Cairo, nell’Air Defense Stadium, per i fedeli cattolici (presenti pero’ anche copti orotodossi e musulmani). Chiaramente si riferiscono al contesto egiziano, dove l’integralismo religioso sconfina nel terrorismo filo Isis, ma valgono per tutti, a cominciare dalla chiesa locale (i copti sono una comunita’ antichissima, ma che ha subito contaminazioni culturali, tanto che alcuni praticano l’infibulazione che infatti non e’ un’esclusiva dei musulmani). E valgono evidentemente anche per l’Italia, dove in questi giorni infuriano le polemiche per presunte irregolarita’ delle Ong che salvano i migranti in mare. Anche il loro – si puo’ dire – e’ “estremismo della carita’”.