Il Papa, in Polonia per la Giornata mondiale della gioventu’, ha chiesto nell’omelia di ‘donarsi agli altri, azzerando le distanze, ‘dimostrando nella piccolezza e abitando concretamente la quotidianita’, questo e’ squisitamente divino’. Il Pontefice e’ inciampato sulle scale DEL palco eretto sulle mura DEL santuario della ‘Madonna nera’ di Jasna Gora, a Czestochowa. Si e’ subito rialzato e ripreso la funzione.
La terza giornata DEL Papa in Polonia in occasione della 31ma Gmg vivra’ oggi due momenti clou: al mattino la visita ad Auschwitz-Birkenau, la sera la Via crucis con i giovani.
“L’importante non è non cadere, ma non restare a terra e sapersi rialzare dopo la caduta”. PAPA Francesco lo spiega ai giovani della Gmg raccolti a Cracovia, citando anche una canzone degli Alpini in un intervento ‘a braccio’ durante il suo discorso nel parco Jordan. Proprio oggi, in mattinata, durante la celebrazione della messa presso il santuario della Madonna nera di Czestochowa, il Pontefice era inciampato, scivolando a terra appena salito sul palco per iniziare la celebrazione. Ma si è prontamente rialzato, aiutato dagli altri celebranti.
“Un cuore misericordioso sa condividere il pane con chi ha fame, un cuore misericordioso si apre per ricevere il profugo e il migrante”. E’ un passaggio del discorso pronunciato dal Papa al parco Blonia, a Cracovia, dove ha incontrato per la prima volta la folla di ragazzi che prende parte alla Giornata mondiale della gioventù (Gmg). “Conoscendo la passione che voi mettete nella missione, oso ripetere: la misericordia ha sempre il volto giovane”, ha detto Francesco, che ha esortato la folla a urlare “misericordia”. “Perché un cuore misericordioso ha il coraggio di lasciare le comodità; un cuore misericordioso sa andare incontro agli altri, riesce ad abbracciare tutti. Un cuore misericordioso sa essere un rifugio per chi non ha mai avuto una casa o l’ha perduta, sa creare un ambiente di casa e di famiglia per chi ha dovuto emigrare, è capace di tenerezza e di compassione. Un cuore misericordioso sa condividere il pane con chi ha fame, un cuore misericordioso si apre per ricevere il profugo e il migrante. Dire misericordia insieme a voi, è dire opportunità, è dire domani, impegno, fiducia, apertura, ospitalità, compassione, sogni”.