Dopo quasi quaranta giorni di ricovero al Policlinico Gemelli di Roma per una polmonite bilaterale, il Papa rientra in Vaticano. Il saluto dalla finestra del Gemelli, poi il ritorno a Santa Marta al termine della lunga degenza. Il periodo di riposo e di convalescenza durerà due mesi, hanno spiegato i medici dell’ospedale in un incontro con la stampa. Bergoglio, hanno raccontato i medici, durante la degenza ha vissuto ”due momenti critici” per i quali è stato ”in pericolo di vita”. ”Il Papa non è mai stato intubato, è sempre rimasto vigile, orientato e presente. Verrà dimesso in condizioni cliniche stabili da almeno due settimane. Ovviamente da parte di tutta l’equipe medica c’è la prescrizione di continuare parzialmente le terapie farmacologiche che dovrà effettuare per molto tempo per via orale ed è molto importante la raccomandazione di un periodo di riposo in convalescenza per due mesi”. ha spiegato Sergio Alfieri, medico del Gemelli. ”Si tratta di una dimissione protetta – ha detto Luigi Carbone, medico referente del Papa in Vaticano – che richiede convalescenza. Abbiamo valutato i fabbisogni e come i pazienti di 88 anni dimessi dopo una polmonite abbiamo valutato le necessità del Papa che sono fabbisogno di ossigeno finché ne avrai bisogno, una assistenza sanitaria che la direzione di sanità e igiene può offrire a santa Marta e quindi ci siamo preparati per accoglierlo a casa”.
”Se il Santo Padre può essere dimesso con le prescrizioni” di due mesi di riposo in convalescenza, ha spiegato Alfieri, ”e’ perché le infezioni più gravi si sono risolte. Ci sono alcuni batteri che sono stati sconfitti, alcuni virus, la cui carica virale si è ridotta, magari sono virus che abbiamo anche noi . Alcuni miceti si sono ridotti e richiederanno tanto tempo per essere sconfitti. Non ha più la polmonite bilaterale è completamente guarito da tutte le specie polimicrobiche. Ci vorrà del tempo”. Ci vorrà ”tempo anche con per fare tornare la voce come prima”, hanno spiegato i medici.