Sull’ipotesi di modificare l’Italicum, una cauta, apertura e’ arrivata dal capogruppo del Pd in Senato Luigi Zanda, apprezzata dagli alleati di governo e dalla minoranza Dem. Gli sviluppi dipenderanno dall’esito dei ballottaggi.
“Diteci con quale maggioranza parlamentare cambiare l’Italicum e ne parliamo”. Così il capogruppo del Pd al Senato, Luigi Zanda, in un’intervista a la Repubblica. “L’Italicum è il frutto del compromesso migliore. Personalmente avrei preferito, e preferisco, che la designazione dei parlamentari avvenga attraverso i collegi uninominali a un turno come nel Mattarellum, o a due turni, come nel sistema francese. Ma su questo punto il Pd e’ stato sempre isolato sia alla Camera che al Senato. Il Pd i voti in Parlamento per questo tipo di sistema elettorale non li aveva”, aggiunge.
“Non chiudo a modifiche migliorative – sottolinea Zanda – ma chiedo a chi le propone di indicare le forze parlamentari con cui possono essere approvate”. “Purtroppo c’è un costume della politica italiana di buttare nel dibattito idee senza mai indicare quali potrebbero essere le maggioranze in grado di realizzarle. La nuova legge elettorale è costruita per dare ad una lista la maggioranza necessaria per governare così come avviene in gran parte delle democrazie occidentali. Inoltre – aggiunge -sarebbe la prima volta che si cambia una legge elettorale senza che sia mai stata usata”.