DAL 2015 +1,9% PER NOI, CONTRO +3,5% AREA
Nel primo trimestre del 2017 il Pil ha registrato “un ulteriore miglioramento”, “consolidando in tal modo la fase di recupero”. Cosi’ l’Istat nel rapporto sulle prospettive. Ma “la diversa intensita’ della crescita rispetto a quella dell’area euro costituisce una caratteristica dell’attuale ciclo economico”, sottolinea l’Istituto. Tanto che “prendendo come riferimento il primo trimestre del 2015, il livello del Pil italiano e’ cresciuto dell’1,9% nei primi tre mesi del 2017. Nello stesso periodo il Pil dell’area euro e’ aumentato del 3,5%”. Inoltre, l’Istat prevede nel 2017 “un aumento del Prodotto interno lordo pari all’1,0% in termini reali”. L’Istituto, rispetto a novembre, ha cosi’ rivisto al rialzo di 0,1 punti percentuali le indicazioni sul Pil per quest’anno. Il tasso di crescita diventa cosi’ “lievemente superiore a quello registrato nel 2016(+0,9%)”.
Nel primo trimestre del 2017, il Pil ha registrato un ulteriore miglioramento (+0,2% la variazione congiunturale, +0,5 quella dell’area euro), consolidando in tal modo la fase di recupero avviata agli inizi del 2015. La diversa intensità della crescita rispetto a quella dell’area euro costituisce una caratteristica dell’attuale ciclo economico. Prendendo come riferimento il primo trimestre del 2015, il livello del Pil italiano è cresciuto dell’1,9% nei primi tre mesi del 2017. Nello stesso periodo il Pil dell’area euro è aumentato del 3,5%. Tra i principali paesi europei solo la Francia ha mostrato miglioramenti simili a quelli italiani (+2,1%). Quanto agli investimenti, secondo l’Istat, per il 2017 si prevede il consolidamento della ripresa del processo di accumulazione (+3,0%), trainato dagli investimenti in macchine e attrezzature e dalle costruzioni residenziali. Sul versante commercio estero, nel primo trimestre del 2017, secondo le statistiche sul commercio con l’estero di beni, le esportazioni di beni italiani in volume hanno segnato una variazione congiunturale positiva (+3,0%) guidata principalmente dalla domanda proveniente dai paesi extra Ue (+4,7%) e in misura minore dall’area Ue (+1,6%). Nello stesso periodo, le importazioni di beni in volume hanno mostrato una dinamica leggermente più vivace (+3,3%) a seguito dell’accelerazione degli acquisti provenienti dai paesi extra Ue (+6,7%) e in misura più contenuta dall’area Ue (+1,1%). Nella media del 2017, il miglioramento del ciclo economico internazionale porterebbe a un rafforzamento sia delle esportazioni (+3,5%) sia delle importazioni (+4,4%) di beni e servizi. La crescita più marcata delle importazioni rispetto alle esportazioni si rifletterebbe in una lieve diminuzione dell’ampio avanzo commerciale.