Rinviati a giudizio i due tifosi romanisti fermati a Liverpool con l’accusa di aggressione all’irlandese Sean Cox. Arrestati dopo la semifinale di Champions per uno l’accusa e’ di “disordini violenti”, per l’altro anche di “lesioni gravissime”. Negata la liberta’ su cauzione, resteranno in carcere fino al processo, il 24 maggio. Per la semifinale di ritorno mercoledi’ si attendono 5.000 supporter inglesi. Mille agenti schierati all’Olimpico.
“E’ sbagliato e brutto, a prescindere dalla gravita’ del fatto, che si debba aspettare la partita di ritorno, il due maggio, per sperare che qui vada tutto bene. Deve andare per forza bene. Perche’ in caso contrario non ci si rende conto dei rischi che corre la societa’ che e’ vittima. Ma siccome conosciamo bene le regole, l’Uefa non po’ non tener conto della resposabilita, anche se di pochi”. Lo ha detto il Presidente del Coni Giovanni Malago’ in merito agli scontri prima di Liverpool-Roma. “Ma poi – si e’chiesto ancora – cosa vuol dire pochi? Pochi non sono un alibi. Spero che ognuno faccia il suo, non solo per isolare ma anche per denunciare chi fa questi danni. Le sanzioni possono essere molto pesanti. Ho visto Real – Bayern, ieri, non era piu’ spettacolare come partita ma mi ha colpito il fatto che la gente esultava in tribuna circondata da tifosi avversari. Questo sarebbe possibile con noi? Dobbiamo invece entrare in questo ordine di idee. Dobbiamo uscire fuori da questo contesto culturale estremamente provinciale”.