Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha lanciato un forte monito sulla condizione di bambini e ragazzi, inviando un messaggio alla Conferenza nazionale sull’infanzia e l’adolescenza. Il Capo dello Stato ha sottolineato come le giovani generazioni siano “esposti, in questa fase del nostro tempo, a sollecitazioni sempre più feroci, come quelle della guerra e della violenza, rese ancora più pervasive dall’aggressività presente nei social media.”
Secondo Mattarella, il sesto Piano nazionale di azione e intervento deve affrontare questioni fondamentali per il futuro della Repubblica. Il Presidente ha evidenziato la necessità di “servizi di supporto che favoriscano la scelta della genitorialità” e che rispettino “pienamente l’evoluzione della personalità dei bambini e dei ragazzi.”
Il Capo dello Stato ha inoltre richiamato la necessità di un impegno congiunto per contrastare la povertà minorile, il peggioramento degli indicatori di salute e “la crescita di episodi di rabbia e di atti di bullismo tra i più giovani.” Mattarella ha concluso auspicando che la Conferenza si traduca in “azioni concrete” in linea con i principi della Costituzione e della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia.
Anche la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è intervenuta con un videomessaggio alla Conferenza nazionale sull’infanzia e sull’adolescenza, puntando il dito contro l’approccio statale del passato. “Per troppo tempo siamo stati abituati a uno Stato che era al tempo stesso invadente e assente,” ha dichiarato la premier, spiegando che lo Stato era “invadente perché pretendeva molto spesso e ideologicamente di imporsi nello spazio privato delle relazioni familiari,” ma “assente, perché poi di fronte a quelle fragilità… non era in grado di offrire un sostegno.”
Il Governo, ha assicurato Meloni, sta “tentando di ribaltare questo schema” per costruire “uno Stato che c’è quando è necessario e che sa fare invece un passo indietro quando il suo ruolo è superfluo, se non addirittura dannoso.”
La premier ha identificato diverse “priorità che impattano di più sui giovani,” tra cui la “dilagante pervasività del digitale, il tema dell’isolamento sociale, il crescente bisogno delle istituzioni di riferimento – famiglie e scuola in testa – di essere supportate, la diffusione di vecchie e nuove dipendenze patologiche.”
Per affrontare queste sfide, Meloni ha annunciato l’istituzione di un Gruppo di Lavoro a Palazzo Chigi per “offrire capacità di ascolto per avere soluzioni nuove” sui temi dell’infanzia e dell’adolescenza. La premier ha chiesto un contributo trasversale a tutte le forze politiche, scrivendo alla Commissione bicamerale: “Questa è una sfida che non riguarda noi, riguarda il futuro stesso della Nazione.”
Infine, Meloni ha sottolineato la ritrovata attenzione del Governo al tema, ricordando che la Conferenza, prevista per legge ogni tre anni, non veniva convocata dal lontano 2014.