L’Isis ha rivendicato la strage del nightclub ‘Reina’ a Istanbul: in un comunicato diffuso per la prima volta anche in turco, ha definito l’attentatore ‘un soldato eroico’ e la Turchia ‘serva della Croce’ per gli attacchi in Siria. Il killer sarebbe uno jihadista uiguro, un cinese dello Xinjiang. E i media turchi stanno trasmettendo un video-selfie di un uomo, che dicono essere proprio l’attentatore. Il video, fornito dalla polizia, e’ stato girato prima dell’attacco, e ritrae il terrorista nella celebre piazza Taksim di Istanbul.
I media turchi – fra cui il Daily Sabah – hanno diffuso un video-selfie del presunto attentatore di Istanbul, girato nel centro della capitale turca. Ma non si specifica se sia stato girato il giorno della strage alla discoteca Reina. Nel selfie, che dura una quarantina di secondi, si vede l’uomo, con indosso lo stesso giubbotto scuro immortalato dalle telecamere di sicurezza la notte di Capodanno, che cammina per la strada, a quanto pare dalle parti di Piazza Taksim, di giorno, in mezzo ad un via vai di persone. Guarda sempre fisso in camera, con un’espressione seria e minacciosa, a parte un momento in cui abbozza un sorriso.
Le autorita’ turche hanno fermato i familiari del presunto autore della strage di Capodanno a Istanbul, la cui identita’ non e’ ancora stata rivelata dalla polizia. Secondo quanto riferisce il quotidiano Hurriyet, “la polizia conosce l’identita’ dell’attentatore e i suoi familiari sono stati fermati”. Secondo il quotidiano, nel corso delle indagini e’ stato accertato che l’attentatore e’ arrivato in Turchia dalla Siria nel novembre del 2016 nella citta’ di Konya (Anatolia), nel centro del Paese, in compagnia della moglie e di due figli.
Sono 12 le persone arrestate dalle forze dell’antiterrorismo della polizia turca in relazione all’attentato sferrato la notte di Capodanno nel nightclub Reina di ISTANBUL e costato la vita a 39 persone. Lo hanno reso noto le autorità di Ankara, mentre il vice premier turco Numan Kurtulmus ha spiegato che si è in possesso delle impronti digitali e della descrizione fisica dell’attentatore, promettendo una ”rapida” identificazione del sospetto, che potrebbe essere un 25enne della minoranza cinese degli uiguri. L’attentato è stato rivendicato dal sedicente Stato Islamico (Is). “Il passo successivo sarà quello di cercare di identificarlo nel più breve tempo possibile. Speriamo non solo di trovare il terrorista, ma anche quelle persone che lo hanno aiutato all’interno e all’esterno del club”, ha detto Kurtulmus. Oltre agli otto arresti confermati dal vice premier turco, le forze speciali hanno condotto un raid in un’abitazione nel quartiere di Zeytinburnu a ISTANBUL e arrestato altre quattro persone per un totale di 12.